Gazzetta di Reggio

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Addio sogni di serie D per il Lentigione

Spareggio Eccellenza: il pari non basta, è la Sangiovannese a fare festa

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Al Lentigione non riesce la rimonta e tocca alla Sangiovannese salire in Serie D.

Già la scelta della federazione di giocare i campo neutro a Borgo San Lorenzo suscita parecchie perplessità, a partire dal dietrofront fatto in settimana.

Poi l'impianto è vetusto e il terreno non è all'altezza dell'importanza della gara. Tralasciando il fatto che la maggior parte delle linee del campo da gioco sono storte. Ne scaturisce una gara combattuta maschia ed a tratti parecchio nervosa complice anche una direzione insufficiente del signor Cascone di Nocera Inferiore. Le due squadre partono contratte visto la posta in palio ed alla prima occasione la Sangiovannese passa. Palla in area messa da Romanelli, la difesa del Lentigione tentenna e Berti è bravo ad infilare Pini in semi rovesciata.

Al 32' è Petriccione a compiere una bella azione personale ed impegna Pini alla parata a terra. Al 36' tocca a Pè ad effettuare un pericoloso tiro-cross sul quale nessuno interviene.

Il primo tempo si chiude con una grossa occasione per il raddoppio della Sangiovannese: De Gori ruba palla a Fabris, vola verso l'area e serve Petriccione che solo davanti a Pini tentenna e si fa ribattere la conclusione, la sfera torna al centravanti toscano sul quale frana Allepo, ma l'arbitro lascia correre.

Nella seconda frazione parte bene il Lentigione ed al 56' pareggia. Punizione laterale di Mangiarotti e Alleppo anticipando tutti di esterno infila Muscas nell'angolo basso.

A questo punto la partita s'innervosice e viene tenuta a stento in mano dall'abitro.

Il Lentigione ci prova inserendo quattro attaccanti, ma non riesce a creare grandi occasioni. La Sangiovannese stringe i denti e conserva il pari fino al 95': un pari che fa esplodere di gioia i tifosi toscani e getta nello sconforto un coraggioso Lentigione.