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«Ho Reggio nel cuore ma non so se resterò»

«Ho Reggio nel cuore ma non so se resterò»

Angelo Gigli al lavoro per superare i problemi fisici: «Anche se ho un contratto con Milano, il mio futuro non è scritto»

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REGGIO. «Voglio arrivare all’inizio della preparazione in perfetta forma, e allenarmi bene in quella fase. E’ la prima volta che potrò farlo da praticamente dodici anni».

Sta lavorando a pieno ritmo Angelo Gigli nella sua Roma, per sistemare i piccoli e grandi acciacchi che una stagione di basket genera e per tenersi in buona forma in vista della prossima annata, che partirà a metà agosto. Ancora non sa quale maglia vestirà. Di certo vi è solo che il suo contratto con Milano chiama ancora due annate. Questa sua ultima esperienza reggiana forse non è andata come si aspettava, per via dei problemi fisici, dell’esplosione di Cervi e delle scelte tattiche degli allenatori biancorossi, che specialmente nell’ultima fase lo hanno costretto a guardare le partite dalla panchina. Questi mesi non hanno però certo logorato il legame fra Reggio e il lungo romano: «Per me stare qui è sempre come tornare a casa, Reggio sarà sempre una destinazione interessante, dal mio punto di vista. Sto lavorando tanto, fra terapie sanitarie e allenamenti, per sistemarmi al 100%. Nel corso della stagione si tiene botta e si cerca sempre di essere a disposizione, adesso voglio concentrarmi sul lavoro».

Che obiettivo ha in testa?

«Essere in perfetta forma per il ritiro pre-stagionale, è un momento importantissimo per fare una buona annata».

Parla per esperienza diretta?

«Fra Nazionale e infortuni, non sono quasi mai riuscito a fare un’intera preparazione. Quest’anno spero sia diverso».

Alla Nazionale non pensa, per questi mesi?

«Adesso devo concentrarmi solo su di me, poi ci sono tanti giovani in gamba, è giusto che abbiano spazio loro, in questo periodo».

Sembra completamente focalizzato sulla forma fisica. Come mai?

«Ho vissuto sulla mia pelle le difficoltà del giocare con problemi assortiti. Un giocatore serio deve sfruttare l’estate per prepararsi fisicamente e sistemare gli acciacchi».

Niente riposo?

«Farò anche vacanza, ci mancherebbe, anche quella è importantissima, ma più avanti, adesso voglio lavorare».

Senza però sapere con chi giocherà. Ha già parlato con Milano?

«No, in questa fase non ci sto pensando troppo, e poi Milano è impegnata nella finale scudetto, hanno altro cui pensare. Penso sarà difficile riuscire a ragionare prima di inizio luglio, fra la finale e una settimana di pausa fisiologica».

Quindi, ancora nessuna idea sul futuro?

«Proprio no, adesso penso solo ad allenarmi. Qualsiasi ragionamento, ovviamente, dovrà essere fatto anche con Milano».

A Reggio tornerebbe?

«A Reggio io sono a casa, sto benissimo. Dopo, ovviamente, intervengono discorsi di ordine professionale».

Già. Contratti, impiego. Tante dinamiche. Ha già accennato un discorso con Reggio?

«No, adesso è davvero presto e non sto nemmeno pensando troppo al prossimo anno. A Reggio sto bene, poi però tutte le parti dovranno fare le loro valutazioni. Per ora non so proprio dire dove giocherò nella prossima stagione».

Sarà spettatore alle finali fra Milano e Siena. Chi tiferà?

«Milano, ovviamente. È la mia società, e in squadra ci sono tantissimi amici, spero che la facciano».

Sarà la volta buona?

«Io credo di sì, la squadra è completa, è stata ritoccata in corsa. È davvero molto competitiva, deve vincere questa volta. Siena è forte e vuole chiudere al meglio, ma Milano ha valori superiori. Deve vincere».

Adriano Arati