Gazzetta di Reggio

Sport

I tifosi invocano Lazzaretti alla Reggiana

di Wainer Magnani
I tifosi invocano Lazzaretti alla Reggiana

Ieri alcuni striscioni sono stati appesi nell’azienda del patron della Correggese

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO. «Industriali reggiani svegliatevi» recitava lo striscione appeso qualche mese fa sulla recinzione dello stadio Giglio, ancora prima che diventasse di proprietà della Mapei e che ha in qualche modo indotto Stefano Compagni e Gianfranco Medici a scendere in campo.

A distanza di qualche mese, un altro “messaggio” è stato esposto a firma “la Reggio ultrà” per invitare Claudio Lazzaretti, patron della Correggese, ad abbracciare la causa granata. Uno striscione che è stato esposto davanti alla sua azienda, la Texcart a Carpi (Modena) in via Toscana. Un gesto che rimarca la totale sintonia con il patron della Correggese.

I concetti espressi dall’imprenditore carpigiano, che si ritiene reggiano d’adozione (i suoi genitori sono di Correggio) e da sempre tifoso granata, sono stati apprezzati fino in fondo. Lazzaretti parla la lingua dei tifosi, ha gli stessi valori, crede nel concetto di appartenenza, in un senso di identità. Ha destato positivo scalpore la sua ostinata coerenza nel voler giocare a tutti i costi al Borelli di Correggio la partita della vita con la Lucchese rinunciando a un maxi incasso. Vi ricorda qualcosa in merito al discorso stadio Giglio?

Si potrebbe dire “amore a prima vista” anche perché Lazzaretti sotto il profilo imprenditoriale e sportivo si è dimostrato un vincente. E di questi tempi c’è bisogno anche di entusiasmare una tifoseria granata che ha “le orecchie basse”.

Per questo motivo Claudio Lazzaretti, così come era stato per Stefano Compagni, è in grado di risollevare il morale della Reggio sportiva.

«Quando si sogna da soli è solo un sogno, quando si sogna in due inizia la realtà». Un concetto espresso con un altro “lenzuolo” e che racconta l’idea di poter ridare vita all’esperienza di Iniziativa Tricolore. Costruire una società forte, con un pool di imprenditori appassionati, che amano la Reggiana e sono pronti a fare sacrifici. Lo stesso concetto espresso prima da Stefano Compagni e ora da Claudio Lazzaretti. Proprio da questo asse, con l’apporto del Banco Emiliano, potrà risorgere la Reggiana.

E Alessandro Barilli? L’azionista di maggioranza crede nell’imminente arrivo di Pietro Vavassori, il patron della Pro Patria, che porterà in dote professionisti (il dg Ferrara e forse il tecnico Colombo) oltre a giocatori per il vivaio e la prima squadra. Nei giorni scorsi veniva dato per certo il suo sbarco alla Cremonese ma ieri il patron Arvedi ha annunciato che rimarrà in sella alla società, seppur con un budget ridimensionato. Per questo motivo Vavassori potrebbe, a giorni, arrivare a Reggio.

Una sinergia interessante ma che non deve essere vista in antagonismo con il pronunciamento d’interesse manifestato da Claudio Lazzaretti e nei confronti dei soci di minoranza Mectiles e Banco, anzi. Sarà necessario trovare una convergenza su un progetto comune per diventare, finalmente, una società vera. Un’idea diversa rispetto all’attuale dove esiste un azionista di maggioranza egemone. L’idea di Iniziativa Tricolore può rinascere dalle ceneri.