Gazzetta di Reggio

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Terre di Canossa, quattro schiaffoni al Ramiseto

Gli ospiti si illudono dopo il vantaggio firmato da Simone Rispoli, poi la gara è sempre fatta dai locali

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CIANO. Le Terre di Canossa si impongono per quattro a uno sul Ramiseto, portandosi così a sei punti nel girone, grazie all'autogol di Martino nel primo tempo e Musi, Bonilauri e Nardi nella ripresa, che hanno ribaltato il risultato dopo il momentaneo vantaggio degli ospiti con Rispoli.

Nella prima frazione di gioco sono stati i padroni di casa ad avere in mano il pallino del match sprecando diverse occasioni nei primi minuti di gioco con Severi, Belluzzi e Nardi che, davanti al portiere ospite Brigandì non sono riusciti a mettere la palla in rete. Chi è invece riuscito a trafiggere il portiere avversario alla prima occasione è stato Simone Rispoli che, al 17’, con una magistrale punizione dai 25 metri ha messo la sfera sotto l'incrocio dei pali, non lasciando scampo a Zanti. I locali si sono scossi grazie alle accellerate di Nardi sulla corsia di destra che è riuscito spesso a mettere in difficoltà il proprio diretto avversario, ma proprio da una sua azione è arrivata la rete del pareggio, con il difensore del Ramiseto Martino che ha deviato il pallone nella propria porta non lasciando scampo a Brigandì. Il secondo tempo si apre subito con il vantaggio dei padroni di casa grazie a una punizione realizzata da Musi. Gli ospiti rimangono anche in dieci per l’espulsione di Scarpa, che di fatto consente ai padroni di casa di gestire il match. A mettere la parola fine ci pensa Bonilauri che anticipa tutta la difesa di testa e mette la palla in rete per il tre a uno, lasciando però la propria squadra in dieci per essersi tolto la maglia nell'esultanza Essendo già ammonito. Il Ramiseto non ha più avuto la forza di reagire, affidandosi solo alle giocate di Rispoli mal supportato dai compagni, non riuscendo più a riaprire la gara, alla qule mette il punto esclamativo Nardi che, dopo un battibecco con Rispoli, si porta in avanti e dal limite dell'area mette la sfera sotto la traversa per il quattro a uno.

Andrea Munari

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