«Reggio è stata vittima di un’operazione ostile»
Ieri i tifosi granata lo hanno ribadito a Carnevali, nuovo dg del Sassuolo «Incontro cordiale ma una gestione condivisa dello stadio non ci sarà mai»
REGGIO. Braccia aperte a Claudio Lazzaretti per quanto riguarda il futuro della Reggiana; dialogo avviato con Giovanni Carnevali a proposito della questione stadio. E della convivenza tra la realtà granata e quella neroverde.
In attesa di incontrare il nuovo sindaco Luca Vecchi e consegnargli le cinquemila firme raccolte per chiedere che l’amministrazione comunale si impegni nel favorire un cambio di equilibri nella stanza dei bottoni granata, i tifosi organizzati hanno accolto con soddisfazione e speranza le parole del patron della Correggese sull’eventualità di un suo impegno diretto anche nella Reggiana Calcio; a fianco di altri imprenditori di provata fede granata quali Stefano Compagni e Gianfranco Medici, alla banca tuttora azionista e, perché no, ad un big qual è Giovanni Vavassori che ha lasciato perdere l’ipotesi di ingresso nella Cremonese e viene visto da Alessandro Barilli quale vero e proprio asso di briscola per dare alla Regia un futuro certo ed importante.
I tifosi stanno concordando un incontro anche con l’imprenditore e Lazzaretti. Intanto, nel tardo pomeriggio di ieri, una delegazione di Gruppo Vandelli e Teste Quadre ha incontrato al Mapei Stadium (anzi: al Città del Tricolore, come continueranno per sempre a chiamarlo i tifosi granata) Giovanni Carnevali. Che con il suo Master Group Sport gestisce l’impianto per conto del reale proprietario Giorgio Squinzi ed è recentemente entrato anche nella stanza dei bottoni del Sassuolo Calcio, quale amministratore delegato e direttore generale.
Si poteva anche ipotizzare un muro contro muro, in realtà l’incontro è avvenuto in tono e modi cordiali. I tifosi reggiani hanno manifestato a Carnevali il disappunto per il modo in cui è stata condotta l’operazione di acquisto di «uno stadio che avevano finanziato noi con una grande sottoscrizione popolare». Un’operazione fulminea che viene ritenuta «poco rispettosa». Inoltre i tifosi granata si aspettavano una condivisione, da parte di Reggiana e Sassuolo, della gestione del Città del Tricolore. «Invece la Reggiana non ne ricaverà vantaggi, a parte un affitto calmierato e questo per noi rimane un gesto ostile».
