Gazzetta di Reggio

Sport

eccellenza

Greco: «Ho accettato al volo la proposta della Folgore»

Greco: «Ho accettato al volo la proposta della Folgore»

RUBIERA. Per il ruolo di centravanti la Folgore Rubiera ha scelto Salvatore Greco. Il bomber ex Castel San Pietro, Pavullese, Dorando Pietri, Bagnolese e Formigine ha lasciato il Rolo per sposare il...

2 MINUTI DI LETTURA





RUBIERA. Per il ruolo di centravanti la Folgore Rubiera ha scelto Salvatore Greco. Il bomber ex Castel San Pietro, Pavullese, Dorando Pietri, Bagnolese e Formigine ha lasciato il Rolo per sposare il progetto della società del suo paese. L’attaccante classe 1980 abita proprio a Rubiera, quindi cercherà di essere profeta in patria. Quasi trecento i suoi gol in carriera, oltre ad essere animato da una certa voglia di riscatto per l'esperienza di Rolo e l’amore mai del tutto sbocciato con mister Guido Battilani.

«Avevamo avuto un approccio anche la scorsa estate - ricorda Sasà Greco - ma poi non s’era fatto nulla. Questa volta ho subito accettato la proposta della Folgore Rubiera, ci siamo parlati e messi d'accordo immediatamente dopo la loro salvezza ottenuta ai play out contro la Sampolese».

Cosa l’ha convinta a dire sì alla Folgore Rubiera?

«E' una società per bene, che ci tiene a fare le cose nel modo giusto. Il presidente Ricchetti e il ds Tagliavini mi sono sembrati determinati».

La Folgore Rubiera punterà nuovamente alla salvezza?

«Di obiettivi non ne abbiamo parlato, molto dipenderà dall'organico che si riuscirà ad allestire. Spero arrivino giocatori di qualità, ma le intenzioni della dirigenza mi sembrano buone».

La recente stagione a Rolo?

«Mi sono trovato bene con il gruppo e con la dirigenza, quindi sotto questo aspetto nulla da dire. Però ho giocato pochissimo, fino a dicembre per poi venire escluso a prescindere. Inutile piangerci sopra, ma io e mister Battilani siamo purtroppo agli antipodi. Proprio per questo è stata un'annata difficile da giudicare, dato che uno va male se giocando non riesce a dare il suo contributo. Ma io, per diversi mesi, in campo non ci sono neppure andato, quindi non avevo le possibilità per potermi esprimere al meglio».

Il torneo della Montagna?

«Sono nel Gatta, ho girato tante società ma qui è la prima volta. Siamo partiti così così ma la strada è ancora lunga». (l.c.)