Il Consiglio di Stato boccia la Fip crolla il muro dei “passaportati”
REGGIO. Pochi giorni fa l'ammonizione da parte dell'Ue per la quota minima di italiani da poter schierare. Libera circolazione dei lavoratori o arriverà una pesante multa. Ora per la Fip è arrivato...
REGGIO. Pochi giorni fa l'ammonizione da parte dell'Ue per la quota minima di italiani da poter schierare. Libera circolazione dei lavoratori o arriverà una pesante multa. Ora per la Fip è arrivato un altro piccolo grattacapo. Il Consiglio di Stato ha dichiarato illegittimo il regolamento secondo cui un atleta, per essere considerato "di formazione italiana", indipendentemente dalla cittadinanza, deve essersi formato nei vivai italiani e aver partecipato a campionati giovanili per almeno 4 stagioni accogliendo cosi il ricorso dell'ala Chauncey Alan Campanaro. La sentenza ha ribadito che tale regola "anziché tutelare lo sport nazionale e la crescita professionistica dei giovani giocatori di talento, tutela prevalentemente gli interessi economici delle società, presentando inoltre profili di incompatibilità costituzionale e comunitaria, dando luogo ad una discriminazione alla rovescia". Uno scenario che abbatterebbe ogni distinzione tra i cosiddetti "italiani passaportati" ed i giocatori di formazione. (m.m.)