Vavassori porta a Reggio tecnico, diesse e segretario
Il patron della Pro Patria sponsorizzerà la Reggiana ma entrerà in punta di piedi pur mettendo i suoi uomini: Alberto Colombo, Saverio Granato e Raffaele Ferrara
REGGIO. Così è se vi pare. Sarà una Reggiana targata Pietro Vavassori. Non ci possono essere ancora conferme ufficiali, dato che l’industriale milanese deve ancora “sistemare” la Pro Patria ma sarà lui il partner privilegiato di Alessandro Barilli. Il presidente granata ritiene che Vavassori possa essere l’anello di congiunzione per ricreare le condizioni per ridare vita a una seconda fase di Iniziativa Tricolore, vale a dire la possibilità di mettere a sedere attorno a un tavolo più imprenditori reggiani. Sta di fatto che anche la presidenza granata sarà affidata a un nuovo partner di minoranza che acquisterà l’8% così come Barilli confida ancora di poter coinvolgere nel suo progetto i soci di minoranza Mectiles e Banco Emiliano. E Lazzaretti? L’incompatibilità caratteriale è uno scoglio difficile da superare anche se è una peculiarità di tutti i soggetti, Vavassori compreso. Forse per questo servirebbe l’impegno di richelieu Sisto Fontanili.
Pietro Vavassori non sbarcherà in pompa magna ma getterà le basi per un suo passaggio dalla Pro Patria alla Reggiana. Le prime mosse riguarderanno l’arrivo nello staff dei suoi uomini. Stiamo parlando di Saverio Granato come responsabile della segreteria sportiva (è anche in possesso del patentino di direttore sportivo) di Raffaele Ferrara quale direttore tecnico e con ogni probabilità anche del tecnico Alberto Colombo. Una candidatura possibile ma non sicura dato che Barilli ha anche speso una parola nei confronti di Marcello Montanari.
Il principio che Barilli e Vavassori hanno posto al centro della discussione fa riferimento alla ricerca degli uomini migliori tra le due società. Saverio Granato, ad esempio, viene inquadrato come il segretario-diesse che dovrà derimere tutte le questioni sportive (e Monica Torreggiani?) mentre Raffaele Ferrara è stato scelto come direttore di campo sia per la prima squadra sia per il settore giovanile. Se sarà così non ci sarà spazio per il ds Massimo Ienca ma anche il ruolo di Fausto Vezzani sarà ridimensionato.
Pietro Vavassori, come detto, quando avrà la possibilità acquisterà una quota di minoranza della società ma nel frattempo metterà sul piatto una robusta sponsorizzazione (300mila euro) e trasferirà alla Reggiana alcuni giocatori della prima squadra e una decina di giovani interessanti. Una sinergia Reggiana-Pro Patria in tutti i sensi, almeno fino a quando non vi sarà il passaggio di proprietà. Vavassori sta trattando la cessione del club ma potrebbe anche decidere di non iscriverlo o di presentare la domanda in attesa di una cessione. E’ una questione ancora da decifrare ma certamente c’è chi giura che non rimarrà alla Pro Patria. La sua idea è quella di sbarcare a Reggio in punta di piedi, con un basso profilo salvo poi valutare se fare o meno il grande passo e acquistare la maggioranza. Un passaggio successivo che sarà vincolato all’accoglineza che gli riserverà l’ambiente reggiano. Vavassori è un imprenditore serio, uno sportivo appassionato ma caratterialmente è istintivo e umorale. Spesso va controcorrente. Viene descritto da chi lo conosce bene come imprevedibile, permaloso e anche antipatico ma passionale.
