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«Adesso voglio la Cina poi qualche minuto in più»

 «Adesso voglio la Cina poi qualche minuto in più»

Basket A: Giovanni Pini della Grissin Bon e l’esperienza nella Sperimentale «Spero di restare con la Nazionale per la tournée e di non lasciare Reggio»

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REGGIO. Un altro biancorosso a tenere alti i colori... azzurri. Giovanni Pini ha terminato la prima settimana di allenamenti nella Nazionale sperimentale, la formazione che raccoglie i giovani più promettenti di A e Legadue Gold e Silver, preparandoli a possibili future convocazioni con la Nazionale maggiore. Stamani il lungo carpigiano, rientrato un paio di giorni alla base per riposarsi, ripartirà per Brindisi, dove martedì esordirà in un minitorneo che vedrà gli uomini di Attilio Caja – vice del "titolare" Luca Dalmonte – affrontare per due volte la Francia.

«È stata una settimana molto intensa – racconta Pini – ci siamo allenati duramente, con doppie sessioni quasi tutti i giorni, siamo pronti per affrontare i francesi».

Qual è il programma con la Sperimentale?

«Due gare con la Francia , che giocheremo in tre giorni a Brindisi e a Taranto, poi Dalmonte e Caja sceglieranno i dodici che partiranno per Folgaria e prenderanno parte alla tournée che porterà la Sperimentale in Cina tra il primo e il 15 luglio, dove affronteremo di nuovo la Francia, la Slovenia e una selezione cinese».

Poche vacanze per lei...

«Lo spero, ci terrei molto a essere tra i dodici che partiranno per la Cina».

Com'è il gruppo della Sperimentale?

«Conosco quasi tutti, perché nelle varie rappresentative giovanili in cui sono stato convocato in passato ho già giocato con tanti di loro. Direi che abbiamo del potenziale».

Qualcuno potrebbe fare comodo alla Grissin Bon?

«Ci sono tanti buoni giocatori: da Abass, che a Cantù ha fatto bene quest'anno, a Baldi Rossi e Spanghero che sono stati promossi con Trento. Ruzzier invece se l'è già preso Venezia».

Qual è la sua situazione in biancorosso?

«Ho un altro anno di contratto e attendo indicazioni dalla società. Non ho ancora parlato con Frosini, essendo io impegnato con la Nazionale se ne dovrebbe occupare il mio procuratore. Per ora penso alla maglia azzurra».

Dopo le buone cose fatte vedere quest'anno chiederà più minuti?

«È il desiderio di tutti i giocatori stare in campo il più possibile. Ovvio che bisognerà discutere del ruolo e del contesto di gioco, ma mi piacerebbe avere uno mio spazio, magari uscendo dalla panchina».

In caso contrario valuterebbe l'ipotesi di andar via?

«Se possibile mi piacerebbe restare. Questa è la mia prima scelta: sono qui da tanti anni, mi trovo bene in città e con il gruppo, però bisogna capire come si evolverà la situazione e che scelte farà la società».

Ha sentito Silins in questi giorni?

«Sì, l'ho visto dopo l'Eurocamp di Treviso, quando è passato anche da Reggio. Era molto carico, non vedeva l'ora di andare in America e tentare questa avventura, che è il sogno di ogni giocatore».

Cosa vi siete detti?

«Gli ho fatto l' in bocca al lupo. Ojars è un ragazzo molto intelligente, sa quel che fa. Cosa gli auguro? Per il bene di Reggio e forse anche per il suo, credo sarebbe meglio che anche se venisse scelto restasse qui ancora un anno a maturare, giocando un'altra stagione da titolare ad alti livelli e testando le sue capacità in una competizione europea importante come l'Eurocup».

Daniele Valisena