La commissione di Lega Pro al Borelli
Calcio, il sindaco Malavasi: «Noi faremo la nostra parte ma servono aiuti»
CORREGGIO. La Correggese si affaccia alla Lega Pro e giovedì ci sono stati i primi segnali di una possibile avventura tra i professionisti.
La commissione della Lega Pro, in effetti, ha compiuto un’ispezione allo stadio Borelli per valutare l’idoneità della struttura per l’ammissione alla Prima divisione unica.
Una messa a norma che, ovviamente, deve essere tutta da “costruire”. E’ il primo nodo da sciogliere da parte dell’amministrazione comunale.
All’incontro, oltre ai dirigenti biancorossi, era presente anche l’assessore allo sport Elena Veneri che ha ovviamente relazionato al sindaco Ilenia Malavasi, che in più di una circostanza, si era impegnata affinchè la Correggese potesse disputare il primo e storico campionato di Prima divisione a Correggio.
«Questa è la nostra volontà – rimarca il primo cittadino Ilenia Malavasi – e la visita della commissione è servita a evidenziare aspetti che erano già di conoscenza nostra e della società, vale a dire la necessità di un adeguamento dello stadio Borelli. Un progetto che è difficile, complicato e richiede tempi lunghi per cui difficilmente potremo essere pronti per l’avvio della stagione. Questa presa di visione è servita per condividere con la Lega Pro le varie problematiche da affrontare per la messa a norma dello stadio e visualizzare un progetto di lavori da compiere. Una volta a conoscenza dei preventivi ragioneremo con la società e la città sugli interventi da compiere».
Inutile rimarcare che lo scoglio da superare è di natura economica dato che stiamo parlando di un intervento che con ogni probabilità si aggira sui 250mila euro.
« E’ ovvio che l’amministrazione farà la sua parte – prosegue il sindaco Malavasi – ma non può essere da sola bensì sarà necessario il coinvolgimento della Correggese calcio e delle forze imprenditoriali del territorio dato che un campionato professionistico può portare dei vantaggi economici a tutto l’indotto».
Un altro scoglio da superare sono i tempi di esecuzione che per forza di cose porteranno la Correggese a giocare la prima parte della stagione lontano dal Borelli.
«E’ un adeguamento dello stadio che dovrà avvenire nei mesi – rimarca il primo cittadino – ma del resto la stessa società sportiva ha preso, preventivamente, contatti con altri impianti adeguati (Carpi) proprio perché i tempi non sono compatibili con l’avvio del campionato». Al momento non si ha una stima effettiva di quante risorse siano necessarie ma è evidente che il Borelli per essere in regola con le normative vigenti in Lega Pro dovrà subire un notevole restyling. «Quando avremo i conti – ammette il sindaco – l’amministrazione farà le sue scelte ma non basta la volontà di far giocare la Correggese al Borelli, sono scelte importanti che spettano anche alla città e alle forze imprenditoriali locali». Il primo cittadino lascia trasparire buona volontà ma anche qualche impaccio. «L’ho fatto presente al presidente Lazzaretti: noi vogliamo mantenere la massima collaborazione con la società e cercheremo di fare delle scelte condivise ma è pur vero che stiamo parlando di cifre importanti e che non sono previste nel bilancio comunale. Tra l’altro – conclude il primo cittadino – ora come ora non siamo nemmeno sicuri che la Correggese sia ripescata tra i professionisti». Una cosa è certa: da sola la Correggese non può fare questo passo ma anche il Comune, finalmente, deve fare la sua parte. (w.m.)
