Cervarezza, pali e rabbia
Termali sfortunati, vincono le Terre di Canossa con tanto di rissa finale
CERVAREZZA. Il Terre di Canossa sbanca Cervarezza e, al fischio finale, scoppia una rissa che coinvolge anche i giocatori. Ma sarà probabilmente l’ultima giornata a decretare quale, tra Cervarezza e Terre di Canossa, si aggiudicherà il primo posto del girone. Il primo round se lo è aggiudicato di misura la squadra di Ciano al termine di una gara equilibrata e ricca di occasioni da gol.
La partita inizia con ritmi molto soft con le due compagini a studiarsi a centrocampo senza mai affondare poi, alla mezzora, si vede il Cervarezza con Poletti colpire la parte alta della traversa su corner battuto da Brizzi; un altro montante per i padroni di casa viene colpito nel finale di tempo da Cani deviando a rete una punizione di Bertoncini. E gli ospiti? Nel primo tempo hanno creato davvero poco col solo Patrini ad impensierire Canedoli, l’estremo difensore locale, al 32' con un rasoterra a lato da buona posizione. Ben più scoppiettante è la ripresa dove già al primo minuto gli ospiti reclamano per un fallo di mano in area non ravvisato dall'arbitro. Le Terre di Canossa spingono e sfiorano la marcatura prima con Belluzzi, respinta dal portiere, e successivamente con Coghi che colpisce alto su calcio d'angolo. Al 14' salgono in cattedra i padroni di casa e Mammetti si vede respinta la conclusione a botta sicura prima dalla difesa e successivamente dal portiere Zanti; due minuti più tardi è la volta di Girometta, praticamente mai entrato in partita, a sprecare malamente il possibile gol del vantaggio. Chi non spreca è invece Cuccu che al 19' disegna una punizione imprendibile dai 25 metri che va ad insaccarsi sotto il sette, alla destra di Canedoli. Il Cervarezza, per la prima volta in svantaggio, toglie Poletti ed uno spento Kastrataj inserendo Guglielmi e Notari ma adesso sono le Terre di Canossa a giocare sulle ali dell'entusiasmo e con Patrini sfiorano il raddoppio in un paio di circostanze. Al 35’ è Cani ad avere sui piedi la palla del pareggio ma il suo colpo al volo su punizione, sebbene ravvicinato, non inganna Zanti che si ritrova la sfera tra le mani. I locali provano a spingere fino all'ultimo ma gli ospiti si chiudono sempre molto bene e, quando possibile, ne approfittano per perdere un po’ di tempo tanto che la gara terminerà al 97’.
Non succede più nulla, anzi, la gara si incattivisce ed è il prologo alla rissa finale. Al triplice fischio quella che sembrava una discussione animata fra Girometta ed il suo marcatore Coghi coinvolge entrambe le squadre al punto che volano minacce e strattoni davanti agli spogliatoi che potrebbero avere ripercussioni se i direttori di gara ne faranno rapporto.
Juri Panciroli
