«Prima vado a mungere e poi penso al pallone»
Calcio serie D: la vita “sana e spartana” di Cesare Ziliani della Correggese «Sto in mezzo alla natura e vivo di valori autentici, con la mia famiglia»
CORREGGIO. Aspettando il ripescaggio, la Correggese ha presentato l'iscrizione al campionato di serie D e pure di Lega Pro. E' in poleposition per il ripescaggio, anche se non ha il campo a norma. «Del resto - spiega il dg Marcello Rossi -, pochissime società della categoria che abbiamo vinto sono già a posto. Abbiamo chiesto di disputare le prime partite altrove». La sede è caduta sul Cabassi di Carpi, dove il sabato giocheranno i biancorossi di serie B e magari 8 giorni dopo i biancorossi della Correggese.
Fra i 6 giocatori presenti, la storia che più a sedotto i 150 spettatori appartiene a Cesare Ziliani. Classe 1991, viene dalle giovanili della Correggese, vanta in stagione 10 presenze e un gol, con il Riccione. Ebbene, lavora nell azienda agricola di famiglia. «Non in queste settimane - racconta -, per la verità, ma in generale mi alzo prestissimo la mattina, metto la sveglia per mungere le mucche e fare tutto quanto serve in un allevamento».
Già, mentre la febbre mondiale invade il mondo, un calciatore quasi professionista la mattina fa il contadino vecchia maniera. «E con grande orgoglio e piacere. Sono in mezzo alla natura, a valori autentici, di famiglia».
Chissà, magari questa storia finirà su molti media e la tifoseria avversaria bersaglierà il giovane biancorosso.
«Problemi loro, mica mi debbo vergognare. Anzi». E’ bello che un 24enne sia così attaccato alle radici del paese di Luciano Ligabue e Salvatore Bagni e Andrea Griminelli. La cavalcata correggese ci regala anche storia d'altri tempi.
Nel frattempo il Modena si appresta ad ufficilizzare l’arrivo alla corte di Novellino dell’attaccante Davide Luppi.
Vanni Zagnoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
