Gazzetta di Reggio

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I modenesi al debutto in casa

Terre Matildiche, stop al Vettus

Terre Matildiche, stop al Vettus

Gli ospiti, costretti a giocare in dieci per quasi un’ora, riescono a fermare i locali

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VETTO. Si conclude in parità il derby della Val d’ Enza fra Vettus e le Terre Matildiche guidate dalla panchina da Montanari. Un pareggio,che rimanda ai prossimi due incontri, il destino dientrambe le squadre in questo girone del 63° Montagna .

Per i matildici, costretti a giocare in dieci per quasi un'ora del match, questo pareggio viene accettato come un risultato positivo, non altrettanto per i vettesi che nel secondo tempo non sono riusciti a tradurre in rete la superiorità sul piano del gioco. Inizio gara favorevole agli ospiti che al 3’ si portano in vantaggio con un calcio di rigore trasformato da Piermattei e concesso dall' autorevole Baldanza per una ingenuità in area di rigore di Crovi . Lareplica vettese arriva al 16' con un cross di Jakimovski per l'inzuccata di Franchi che batte Nutricato .

Al 20’ Terre Matildiche ancora in vantaggio grazie a un calcio d'angolo che Bandaoguo , che lasciato libero in area ,con un colpo di testa infila alle spalle di Mori.

La partita in questa fase è piacevole nonostante la fitta pioggia che cade sul terreno di gioco rendendolo scivoloso. Al 25' Vettus di nuovo in parità con una pregevole azione iniziata da Petrelli, proseguita da Franchi che crossa in area dove Guglieri insacca .

Alla mezzora altra palla-goal per i locali con azione Guglieri-Catellani che calcia di poco sul fondo.

Nella ripresa i matildici rimasti in dieci, sono costrettia giocare di contenimento con una difesa bene organizzata intorno a Nutricato e Disisto.

Il Vettus ha il pallino del gioco sospinto in avanti da un ottimo Guglieri. Al 35’ palla goal per Franchi che spedisce di poco sul fondo da centro-area. Al 40' punizione di Terranova che si infrange sulla barriera vettese.Brivido finale al 45' quando Franchi incrocia bene in diagonale ,ma trova sulla sua strada un grande Nutricato che con il palmo della mano riesce a deviare il pallone sul palo alla sua destra.

Giuseppe Orlandini