Gazzetta di Reggio

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LA LETTERA AL PRIMO CITTADINO

«Ci aiuti a difendere la reggianità e questo storico club»

«Ci aiuti a difendere la reggianità e questo storico club»

Egregio signor sindaco, le circa 5.500 firme da noi raccolte in queste poche settimane, a sostegno dell'iniziativa "Riprendiamoci la nostra Reggiana", stanno a significare, ancora una volta, quanto...

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Egregio signor sindaco, le circa 5.500 firme da noi raccolte in queste poche settimane, a sostegno dell'iniziativa "Riprendiamoci la nostra Reggiana", stanno a significare, ancora una volta, quanto sia forte l'attaccamento di noi reggiani per questa vecchia casacca granata.

Già lo scorso 11 gennaio, in occasione della manifestazione che aveva portato migliaia di nostri concittadini a percorrere le vie del centro storico sino a piazza Prampolini, in un lunghissimo e colorato corteo, avevamo avuto l'opportunità di incontrarla, in veste allora di capogruppo del partito di maggioranza relativa della nostra Città.

Apprezzammo la sua scelta di fare parte di quella, purtroppo davvero sparuta, rappresentanza di amministratori che ci accolse in Municipio, così come l'impegno che prese con noi da subito di adoperarsi per salvaguardare il futuro della Associazione Calcio Reggiana 1919, importante patrimonio rappresentativo delle nostre radici e della nostra identità.

Ora, che a seguito delle scorse elezioni amministrative , lei ha assunto il ruolo di primo cittadino, confidiamo davvero che il suo impegno possa presto tramutarsi in fatti concreti.

Quello che, signor sindaco, cortesemente le chiediamo, è di dare vita ad un tavolo di lavoro intorno al quale possano trovare posto tutti quegli imprenditori che, anche stimolati dalla Sua iniziativa, gettino le basi per costituire un nuovo e forte gruppo dirigente, in grado di ridare dignità e giuste ambizioni alla Squadra della nostra Città.

A partire dai signori Compagni e Medici, soci di minoranza dell'attuale dirigenza, certi che, cosi come già in passato accadde con Iniziativa Tricolore, presto altre forze economiche scenderanno in campo pronte a dare il proprio contributo per la rinascita del Club.

Senza nessuna pregiudiziale, da parte nostra, nei confronti di eventuali imprenditori che non siano espressione del nostro territorio, purché siano essi animati da buoni intendimenti.

In tal senso siamo certi che lei sarà in grado di valutare con capacità e accortezza, la buona fede ed i reali obbiettivi di chiunque manifesti la propria volontà ad entrare a far parte della nuova struttura societaria.

Riteniamo condizione imprescindibile per il rilancio dell'A.c. Reggiana 1919, un forte ridimensionamento del ruolo in essa esercitato dal sig. Alessandro Barilli, assolutamente convinti che egli, a seguito dei gravi insuccessi conseguiti, abbia ora l'obbligo morale di cedere la propria quota di maggioranza a chi, forte di una disponibilità economica, possa rappresentarne un sostegno.

Concludiamo infine, signor sindaco, con un doveroso pensiero rivolto allo stadio "Città del Tricolore", il principale impianto sportivo cittadino edificato, in buona parte, grazie al denaro elargito direttamente da noi reggiani, con il solo dichiarato intento che esso divenisse lo stadio di quella che sempre resterà l'unica Squadra di calcio di Reggio Emilia, l'Ac Reggiana 1919.

Certamente per tutti noi che amiamo profondamente la nostra Città e che da sempre ne difendiamo con passione i simboli, l’acquisto dell’impianto da parte di un imprenditore milanese rimane una ferita aperta, aggravata dall'indifferenza con la quale, chi ci ha amministrato prima di lei, ha lasciato che tutto ciò si verificasse.

Ci auguriamo a tal proposito che il suo mandato si caratterizzi per una maggiore sensibilità nel rapportarsi con la sua gente e nel difenderne i beni, tra i quali c’è da quasi cent’anni la Ac Reggiana 1919.

Mai potrà essere da noi gradito l'arrivo a Reggio Emilia di chi, dimostrandosi da subito attento ai soli propri interessi, forte del suo smisurato potere economico ed in assoluto sfregio ad una giusta etica ed una giusta morale, ha fino ad oggi preso a piene mani dalla nostra Città, senza dare nulla in cambio. Cercando, di fatto, di privarci anche della nostra identità.

Tifosi della Ac Reggiana 1919 uniti