Grissin Bon, il mercato ruota attorno al sì di White
Basket A: il nuovo assetto dipende dalla (difficile) conferma dell’americano Ecco le scelte alternative se “The Flight” dovesse accasarsi altrove
REGGIO. Cambiare assetto senza toccare radicalmente la rosa. La Pallacanestro Reggiana del futuro è legata, almeno per ora, alla volontà di James White. L’ala americana non disdegnerebbe un ritorno, ma vi sono due questioni da risolvere: i tempi ed il contratto. Sulle due cifre le parti, che già hanno intavolato qualche discussione, sono abbastanza lontane. Ma la possibilità di trattare esiste.
Qui però arriva la seconda variabile. White, come molti americani di alto livello europeo, è disposto ad aspettare agosto, se non settembre come l’anno passato, per accettare la proposta che riterrà più vantaggiosa. La Grissin Bon, invece, vorrebbe una risposta in tempi accettabili, perché da White dipendono importanti scelte tecniche. La conferma del fortissimo giocatore blinderebbe il ruolo di ala piccola con un atleta fisico e in grado di attaccare l’area.
Se invece White per un motivo o per l’altro salutasse, l’impostazione cambierebbe radicalmente. A partire dal ruolo di Ojars Silins, questa notte spettatore interessato al draft Nba. Senza “The Flight”, una delle idee forti è spostare il lettone in ala piccola, il suo ruolo naturale, soprattutto a livello elevato. Una scelta che non spiacerebbe a Silins, ben consapevole che il suo futuro in Nba o in Eurolega sarà come esterno. Chiaro che, vista la sua efficacia difesa, qualche minuto da ala forte tattica rimarrebbe sempre disponibile.
Da queste mosse ne potrebbero partire altre a cascata. La guardia titolare, in primis. A fianco di White andrebbe bene un giocatore perimetrale, preciso al tiro. In caso contrario se ne cercherebbe uno dal buon impatto fisico, capace di far male in area e scalare anche in ala piccola visto che in guardia, fra Della Valle e la speranza di trattenere Kaukenas, le spalle sono coperte.
A seguire, l’ala forte titolare. Se Silins parte, il reparto è da ricostruire a prescindere. Se rimane ma scala in ala piccola per l’addio a White, si punterà su un giocatore duttile che possa fare sia il quattro che il cinque, investendovi una bella fetta di budget e puntando poi su Cervi come titolare. Se rimanessero sia White che Silins, la strategia cambierebbe ancora, puntando su un quattro/cinque che possa garantire anche buoni minuti da centro in alternativa a Cervi, asciugando così le rotazioni. Dalla panchina, ci sarà Antonutti; da valutare Gigli (occorre un accordo con Milano) e Pini: la società terrebbe volentieri il lungo di Carpi, il problema sono le sue egittime ambizioni di un ruolo importante.
L’altro obiettivo è confermare Kaukenas, da affiancare a Della Valle come cambio. Oltre che Mussini, che entrerebbe in pianta stabile in prima squadra. Il giovanissimo esterno entra però nell’anno del diploma e con la famiglia sta valutando cosa fare. Salutano invece Bell e Brunner e Filloy.
Adriano Arati
