Sonny Colbrelli del Bardiani Csf vince il Giro dell’Appennino
GENOVA. Sonny Colbrelli si è finalmente sbloccato e dopo il primo successo in carriera (la scorsa settimana nella 2^ Tappa del Tour de Slovenie), ieri ha conquistatoin volata il 75° Giro dell’Appennin...
GENOVA. Sonny Colbrelli si è finalmente sbloccato e dopo il primo successo in carriera (la scorsa settimana nella 2^ Tappa del Tour de Slovenie), ieri ha conquistatoin volata il 75° Giro dell’Appennino, classica italiana in linea di 191km con arrivo a Genova. Continua dunque il momento magico per il Greenteam di Cavriago, capace di inanellare una vittoria dietro l’altra e con il Campionato italiano assoluto alle porte (sabato e domenica).
LA GARA. Come da tradizione il Giro dell’Appennino si è deciso in buona parte sul Passo del Bocchetta con il gran premio della montagna a 50km dall’arrivo. Qui un gruppo di 14 corridori se ne andava con dentro Pagani e Zardini in funzione di stopper. Alle loro spalle gli inseguitori, distanziati di 25 secondi tra cui Colbrelli e Battaglin. Sul successivo Passo della Castagnola a 38km dal traguardo avveniva il ricongiungimento, cosa che riusciva anche a Pirazzi che da solo si riportava sul nuovo gruppo di testa. Il Bardiani Csf con cinque uomini davanti iniziava a prendere in mano la corsa, anche quando ai 20km dallo striscione un nuovo drappello si ricongiungeva, componendo così un gruppo di ben 42 atleti che andavano a giocarsi la vittoria. Pagani, Zardini, Battaglin e Pirazzi continuavano il loro lavoro in testa, bravissimmi a tenere la corsa cucita nel finale. All’ultimo chilometro Colbrelli prendeva la ruota di Bole e sul rettilineo conclusivo in leggera salita sprigionava tutta la propria potenza, saltando nettamente l’avversario e andando a vincere in 4h.44’10. Settimo posto per il compagno di team Enrico Battaglin.
IL PROTAGONISTA. «La vittoria in Slovenia mi ha dato la svolta ed ora ho avuto una importante conferma per il mio futuro», dice Colbrelli. «Credevo nel successo e con me tutta la squadra che è stata ancora una volta fantastica. Nel finale abbiamo fatto una gara perfetta: ho preso la ruota di Bole ai 250 metri, sono partito ed è andata bene. Faremo anche un grande Campionato italiano».
IL DIESSE. «Sapevamo di essere i favoriti ma rispettare i pronostici è sempre difficile», annota Roberto Reverberi. «Siamo riusciti a fare la corsa che avevamo pianificato. Colbrelli? Lo abbiamo sempre detto: gli bastava sbloccarsi e poi tutto sarebbe stato più facile».
