L’idea è quella di affidare la presidenza a Del Bue
REGGIO. Ieri si è riunito il Consiglio della Reggiana ma il presidente Alessandro Barilli non ha ancora potuto annunciare ufficialmente l'arrivo di Pietro Vavassori dato che l'imprenditore milanese...
REGGIO. Ieri si è riunito il Consiglio della Reggiana ma il presidente Alessandro Barilli non ha ancora potuto annunciare ufficialmente l'arrivo di Pietro Vavassori dato che l'imprenditore milanese deve prima ufficializzare la cessione della Pro Patria a Paolo Pugliese presidente del Vigevano ( o a Giulini) ma l'accordo con Barilli è già stato sancito: acquisterà per il momento l'8% della Reggiana e garantirà una sponsorizzazione per 300mila euro oltre al trasferimento in granata di sette atleti della Pro Patria più un robusto gruppetto di giovani. L'idea di Vavassori è prendere visione della realtà granata, farsi conoscere ed apprezzare e diventare in un secondo tempo l'azionista di maggioranza. Mantenendo Barilli in qualità di direttore generale. Non sarà al momento il presidente della Reggiana e per questo incarico è possibile che Barilli chieda la disponibilità a Mauro Del Bue. Un percorso già tracciato che sarà garantito dall'arrivo a Reggio non solo del tecnico Alberto Colombo con tutto il suo staff (rimarranno solo il medico sociale Taglia ed il magazziniere Fiorani) ma anche se livello organizzativo in sede prenderanno possesso di una scrivania il direttore tecnico Raffaele Ferrara, il segretario sportivo Saverio Granata e, novità dell'ultimo momento, anche Italo Federici che svolgerà le funzioni di direttore sportivo con una particolare attenzione al settore giovanile. E' anche possibile che la Reggiana utilizzi come consulente Mariano Armonia anche se tutto dipenderà dalla conferma o meno di Rino D'Agnelli che ha il contratto in scadenza a fine mese. Come si può capire è una vera e propria rivoluzione anche nella stanza dei bottoni anche se il patron Barilli preferisce parlare di rafforzamento della struttura organizzativa.Altro importante capitolo riguarda l'accordo che Barilli ha stipulato con il Gruppo Mapei: prevede, tra le altre cose, un contratto d'affitto di due anni a 60 mila euro a stagione che poi arriveranno a 250mila euro con le relative spese di gestione. Il Gruppo Mapei ha già versato 1.3 milioni di euro alla Reggiana per le migliorie apportate allo stadio e lo stralcio dell'accordo d'affitto per i due anni precedenti.
Il Gruppo Mapei ha poi garantito alla Reggiana una robusta sponsorizzazione per tre anni, quasi certamente a livello di settore giovanile. Un altro introito straordinario fa riferimento ai 780 mila euro che di crediti che il curatore fallimentare ha già liquidato. Non per niente la Reggiana chiuderà il bilancio 2013/2014 con un attivo quasi milionario.
