«Dal Comune soltanto chiacchiere»
Volley A2: la Crovegli non c’è più, il presidente Tesauri ne ha anche per la Fipav
REGGIO. «Polemica non la vogliamo fare, ma è giusto che la realtà non venga travisata: il Comune, piuttosto che dire che ha fatto tutto il possibile per la Crovegli, sarebbe meglio ammettesse di non aver potuto fare niente, visto che dobbiamo ancora vedere il contributo dell'unico evento studiato insieme, il 'Crovegli&Friends' del 22 febbraio scorso. Di cui a dire il vero non sappiamo nemmeno l'entità definitiva».
Lo sfogo del presidente giallorosso Oreste Tesauri mette nel mirino l'amministrazione comunale e in particolare, dopo la sua intervista apparsa ieri sulla Gazzetta, dell'ex assessore allo Sport Mauro Del Bue. «L'abbiamo incontrato più volte nel suo ufficio chiedendo di venirci incontro con i costi di gestione della palestra ma ci ha spiegato che questo non era possibile – spiega Tesauri – e che l'unica strada era organizzare insieme delle manifestazioni per la città, alle quali il Comune avrebbe dato il suo contributo. La nostra disponibilità è stata immediata: il 22 febbraio abbiamo organizzato il Crovegli&Friends al pala di Rivalta con amichevole under16 seguita da una bella partita di serie A tra Crovegli e Forlì. Con ingresso gratuito e raccolta fondi per l'Associazione Ant a sostegno dell'oncologia. Capite che il nostro guadagno non è stato poi molto ma con la promessa del contributo del Comune ci siamo attivati volentieri. Peccato che ancora non si sia visto un euro e nessuno ne abbia più parlato. Arriverà? Credo di sì, ma è solo per dire che se questo è tutto il possibile inteso dal Comune, beh, equivale a nulla. Senza contare che non abbiamo avuto risposta alle mail di documentazione inviate e non siamo mai riusciti ad incontrare il nuovo sindaco Luca Vecchi, nemmeno a parlargli».
Dopo due anni di A2 e gli sforzi seguiti alla morte del patron Walter Crovegli del settembre scorso per guidare un treno in corsa così complesso, Tesauri esige verità, chiarezza e rispetto degli accordi presi. «Abbiamo letto (il riferimento è a Marina Iotti, presidente Fipav, ndc) che non si vuole creare un precedente favorendo una società piuttosto che un'altra ma così credo soltanto che si perdano le squadre. Mi auguro che le altre società non trovino la stessa indisponibilità che abbiamo trovato noi, altrimenti si chiude tutti. Per fortuna l'amarezza è compensata dalle tante dichiarazioni di affetto che stiamo ricevendo. Vogliamo ringraziare ancora una volta le nostre atlete, lo staff e il pubblico che non ci ha mai fatto venire meno il sostegno. L'avventura che abbiamo condiviso è motivo di orgoglio».
Francesca Manini
