Calcio, Barilli si è consegnato a Vavassori
L’imprenditore milanese acquisterà il 51% e metterà in società tutti i suoi uomini: dal team manager al direttore generale
REGGIO. L’ironia dei tifosi granata fotografa alla perfezione la situazione. C’è chi ormai la chiama la Pro-Reggiana, chi rimarca che la nuova divisa da trasferta sarà a striscie, magari con il granata che tenderà all’azzurro oppure che nello stemma farà la sua comparsa un tigrotto, simbolo della Pro Patria.
Battute a parte la situazione è ormai delineata, anche se nessuno vuole ufficializzare questo progetto: Barilli è vincolato a Vavassori che deve vendere la Pro Patria prima di sbarcare a Reggio. Il patron dei bustocchi ha iscritto la squadra anche per non perdere il tesseramento di alcuni giocatori come Giannone, Bruccini e Sala ma non è detto che presenti la fideiussione di 600mila euro. Può avere tempo fino al 15 luglio subendo solo la penalizzazione di un punto. Oggi se ne saprà di più.
Ciò che è ormai certo è che nella sede come ai campi (dove si allenerà la squadra è ancora tutto da definire) spunteranno gli uomini di Vavassori. Dal direttore tecnico (Raffaele Ferrara) al team manager (Vittorio Zullo) passando dal segretario-direttore sportivo (Italo Federici) alla segreteria sportiva (Saverio Granata) e al responsabile degli osservatori (Mariano Armonia). Un vero e proprio sbarco in grande stile in una segreteria ormai dilaniata dai veleni.
Stesso discorso per lo staff tecnico con allenatore (Alberto Colombo), preparatore atletico (Carlo Simonelli), preparatore dei portieri (Claudio Rapaccioli) e anche fisioterapista (Del Sole). E poi un blocco di giocatori. Quanti non si sa: sei, sette o forse più. Far coesistere due gruppi sarà già un’impresa.
Ma se questo è il futuro com’è possibile che Vavassori acquisti solo l’8%? In effetti non sarà così. Vavassori, quando avrà le mani libere, rileverà la maggioranza della Reggiana. Si parla del 51% o forse qualcosa di più anche perché il Banco Emiliano e la Mectiles faranno di tutto per cedere a Barilli le loro quote dell’8%. E Barilli? Rimarrà come manager, forse con la qualifica di direttore generale. Era il suo obiettivo: lavorare come manager nel calcio, sempre che non venga chiamato a sostituire Macalli alla presidenza della Lega Pro. Nel vuoto di potere della Federcalcio tutto è possibile.
Del resto come era pensabile inserire tanti tesserati a libro paga della Reggiana a fronte solo di una sponsorizzazione di 300mila euro se a monte non c’era un discorso diverso a livello di acquisizione della maggioranza. Inoltre si inserisce in questo contesto anche il progetto che ha presentato il Cagliari a Barilli e che l’attuale presidente ha girato a Vavassori. Il diesse Marroccu ha proposto alla Reggiana una stretta collaborazione che riguarda la valorizzazione di molti giovani, oltre a una robusta sponsorizzazione e alla disputa di un’amichevole. Una proposta stile Inter-Prato.
