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«Mi è stato detto che Reggio ha un progetto importante»

«Mi è stato detto che Reggio ha un progetto importante»

REGGIO. E' Daniele Mignanelli il primo giocatore a compiere ufficialmente il tragitto Busto Arsizio-Reggio Emilia. Nato a Lecco il 10 maggio del 93, ha al suo attivo 31 presenze con la maglia del...

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REGGIO. E' Daniele Mignanelli il primo giocatore a compiere ufficialmente il tragitto Busto Arsizio-Reggio Emilia.

Nato a Lecco il 10 maggio del 93, ha al suo attivo 31 presenze con la maglia del Lecco in serie D (con 2 reti) e 25 presenze con la Pro Patria nello scorso campionato.

Nella giornata di sabato il procuratore del giocatore Ferrari ha incontro il nuovo direttore tecnico granata Ferrara per definire i dettagli del trasferimento.

Il giocatore, che ha firmato un contratto biennale, arriva in granata a titolo definitivo nonostante voci lo volessero già pronto spiccare il volo verso la serie B. Invece sarà ancora Lega Pro.

«Di fatto - spiega Mignanelli - mi troverò a disputare lo stesso campionato dell'anno scorso ma con regole ben diverse».

Allude al fatto che non ci sarà nessun paracadute?

«Esatto. Se l'anno scorso una sconfitta poteva essere indolore, quest'anno può diventare una tragedia con il rischio di ritrovarti nei dilettanti».

Un vantaggio per lo spettacolo.

«Sicuramente ci sarà più agonismo e si lotterà su ogni pallone».

Cosa chiede Mignanelli a questa stagione?

«Di arrivare nelle prime quattro, disputare i play off e magari vincerli pure».

Da cosa nasce tutto questo ottimismo?

«Mi è' stato detto che è stata costruita una squadra per puntare in alto e che c'è un progetto importante».

Se non fosse stato così non avrebbe accettato?

«Esatto. Se mi avessero parlato di una squadra fatta al risparmio e senza ambizioni di altra classifica probabilmente non avrei accettato. Ma davanti queste premesse non potevo dire di no».

Si vuole presentare ai tifosi granata?

«Sono un terzino sinistro adattato».

In che senso?

«Nasco come mezzala poi a Lecco con Roncari in panchina e per un'emergenza, sono stato spostato nel ruolo di terzino e da lì non mi sono più spostato».

Terzino difesivo o offensivo?

«Offensivo. Posso giocare oltre con la difesa a quattro, anche come esterno di centrocampo in un 3-5-2».

Solo piede sinistro?

«No, me la cavo discretamente anche con il destro. Invece, nonostante l'altezza (185cm ndc) devo migliorare sul colpo di testa».

L’ex granata Calzi le ha parlato di Reggio e della Reggiana?

«Mi ha sempre detto cose straordinarie dei tifosi». (c.f.)