I cinesi sbarcano nel calcio e comprano il Pavia da Zanchi
PAVIA. L’era cinese del Pavia calcio è cominciata ieri poco dopo le 18 nello studio di un notaio di Milano. La famiglia Zanchi, che era entrata in via Alzaia nel 2007 e due anni dopo aveva preso il...
PAVIA. L’era cinese del Pavia calcio è cominciata ieri poco dopo le 18 nello studio di un notaio di Milano. La famiglia Zanchi, che era entrata in via Alzaia nel 2007 e due anni dopo aveva preso il timone succedendo ai Calisti, esce di scena per fare posto ad Agenzia per l’Italia: la società con sede a Milano ma sotto il controllo di un fondo di investimento di Shanghai rileva il 90,5% delle quote in mano agli Zanchi.
Si conclude così un negoziato durato due mesi e che ha rischiato di interrompersi bruscamente per incomprensioni tra le parti che poi sono state superate. La cessione non è a titolo oneroso, il che significa che Agenzia per l’Italia non sborserà nulla per le quote acquisite, ma si farà carico dei debiti rimasti al club: al 30 giugno 2013 la differenza tra crediti e debiti risultavano essere di 1 milione di euro circa.
Il passaggio segna una svolta storica non solo per il Pavia ma per tutto il calcio italiano: per la prima volta degli imprenditori cinesi diventano proprietari di un club professionistico.
Tra le società a rischio d’iscrizione, oltre al Pro Piacenza che ha deciso di rimanere in serie D c’è anche il Padova.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google