Cagnardi: «A Imola ho visto progressi dei nostri giovani»
REGGIO. La Grissin Bon, versione giovanile allenata da Devis Cagnardi si è aggiudicata la scorsa settimana la Summer League di Imola. «La vittoria - spiega Cagnardi - è la conseguenza di altri...
REGGIO. La Grissin Bon, versione giovanile allenata da Devis Cagnardi si è aggiudicata la scorsa settimana la Summer League di Imola.
«La vittoria - spiega Cagnardi - è la conseguenza di altri obiettivi che abbiamo cercato e realizzato. Avevo con me tanti giovani, alcuni rientrati dai prestiti, altri ancora nel pieno delle giovanili, altri che le stanno finendo. La Summer League ci serviva proprio per far provare ai ragazzi certe situazioni e per valutarli. Alcuni di loro, grazie alla collaborazione con Correggio, avevano già sperimentato il basket senior, diverso da quello delle giovanili per questioni tattiche e agonistiche. In più si sono trovati a dover lavorare in una squadra con gente d’età diversa ed esperienza diversa. Sono contento di come si sono comportati e credo che la vittoria sia stata per loro una soddisfazione e la prova che il lavoro serio paga».
Far giocare ai ragazzi in C regionale le sembra che abbia dato dei frutti positivi?
«La scelta di giocare con Correggio la serie C regionale non è stata casuale e i risultati in effetti ci sono stati. Volevamo andare in qualche modo a sopperire le carenze dei campionati giovanili. Nel basket senior ci sono componenti tattiche ed emotive che nei campionati giovanili non si trovano. Credo che i ragazzi che hanno fatto questa esperienza abbiano dimostrato una crescita individuale accelerata dall’esperienza avuta in questa stagione. Hanno imparato a gestire certe situazioni e ad affrontare giocatori più esperti di loro. Direi che abbiamo imboccato la strada giusta».
Un successo per tutta la società?
«Certamente. Andrea Menozzi (il responsabile del settore giovanile biancorosso, ndr) ha fatto un grande lavoro come sempre ma parte del merito va anche a tutti i suoi collaboratori. Non a caso tutti guardano ai nostri giovani con grande interesse».
Ci sono giocatori pronti per esperienze ad alto livello?
«Oggi chi esce dalle giovanili, a meno che non sia un talento naturale incredibile, spesso ha il potenziale ma non è pronto per certe sfide. La collaborazione con Correggio potrebbe esserci utile proprio per tenere sotto controllo giocatori che escono dalle giovanili ma che ancora non sono pronti per il grande salto. Penso che sia probabile questo tipo di soluzione per diversi di loro, ma dobbiamo ancora valutare. Di certo le richieste non mancano visto che tutti sanno con che serietà si allenano i nostri atleti e che livello tecnico raggiungono nelle nostre giovanili».
Che impressione ha avuto dei vostri ragazzi sotto contratto?
«Veccia ha una grande abnegazione. Fiuta il canestro e non a caso a Imola è uno di quelli che ha segnato con più continuità. Purtroppo a Mantova non ha trovato il posto giusto dove mettersi in mostra. Allodi, pure lui a Mantova in Legadue, ha giocato poco ma l’ho trovato maturato».
Riccardo Bellelli
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