Il sindaco Vecchi ha in agenda un incontro con il «patron»
REGGIO. Nell’incontro con i tifosi avvenuto il 23 giugno, il sindaco Luca Vecchi si era preso l’impegno di fare un giro d’orizzonte per valutare le possibilità di rafforzare la base sociale della...
REGGIO. Nell’incontro con i tifosi avvenuto il 23 giugno, il sindaco Luca Vecchi si era preso l’impegno di fare un giro d’orizzonte per valutare le possibilità di rafforzare la base sociale della Reggiana. Aprire un tavolo con imprenditori desiderosi di affiancare Alessandro Barilli attuale azionista di maggioranza. E il primo cittadino inizierà questo giro d’orizzonte incontrando per primo proprio il patron granata Barilli. Sarà anche l’occasione per apprendere qual è il suo progetto futuro legato all’ingresso di Pietro Vavassori. E’ anche possibile che a questo incontro, non ancora fissato ma è in agenda, sia presente lo stesso Vavassori. Potrebbe essere questo il primo passo ufficiale dell’imprenditore milanese da azionista, di minoranza o maggioranza, della Reggiana. Molto dipenderà dalla concreta possibilità che la Pro Patria sia ceduta a Paolo Pugliese, patron del Vigevano.
Una trattativa che è in atto anche se non è ancora decollata. La Pro Patria, per il momento, è iscritta al campionato ma con riserva dato che non ha presentato la fideiussione di 600 mila euro. Il che significa che Vavassori o chi per lui, avrà tempo fino al 15 luglio per presentare la garanzia altrimenti la Pro Patria sarà cancellata.
Nel frattempo in casa granata sono in atto delle altre riflessioni e che riguardano i soci di minoranza Mectiles e Banco Emilia. I due azionisti (8% a testa) stanno valutando la concreta possibilità di uscire definitivamente di scena cedendo allo stesso Barilli la loro quota. Compagni e Medici, tra l’altro, si sono già dimessi dal consiglio granata e ora potrebbero decidere di rimanere solo come sponsor in base a una parola spesa in tempi non sospetti. Il Banco Emiliano seguirà la scelta di Compagni e Medici. Lo stesso vice presidente Sisto Fontanili, che a più riprese ha messo a disposizione dell’azionista di maggioranza il suo incarico, sta riflettendo. In poche parola Barilli potrebbe ritrovarsi da solo e in possesso del 100% delle azioni granata e dunque concordare con Vavassori la cessione di qualsiasi quota. (w.m.)
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