«Vorrei far parte del progetto»
«Aspetto una telefonata, so quale può essere il mio contributo»
REGGIO. Antonelli, ha quindi deciso di appendere le scarpe al chiodo?
«Non ho ancora deciso perchè qualche squadra mi ha chiamato ma ho risposto che sono in fase riflessiva».
Con la Reggiana che accordi ha?
«Non ho sentito nessuno: nessuna proposta né da giocatore né altro; magari tra qualche giorno ne saprò di più perché entro fine giugno attendevo una chiamata dalla società per fare due chiacchiere».
E' al corrente dei movimenti societari?
«So dell'ingresso di Vavassori e di nuove opportunità che si prospettano portando con se i suoi uomini».
Quale dovrebbe ( o vorrebbe) essere il suo incarico?
«Ho idee ben chiare ma non è il momento di esporle. A grandi linee credo che ci si debba concentrare su progetto sportivo con persone giuste che sappiano proteggere la squadra e farla andare avanti in modo coeso, responsabilizzando tutto il gruppo. Gli allenatori da soli non vincono i campionati e i giocatori devono mettersi in testa che non vengono prima della squadra ma è il collettivo ad essere al centro dell'attenzione. Chi guida una squadra deve essere in grado di far dare il massimo a tutto l'organico».
Parole da dirigente più che da ex-calciatore.
«L'anno scorso ho provato a dire queste cose nello spogliatoio ma non sempre sono stato seguito e ritengo che si sia reso molto meno del previsto».
I suoi due anni a Reggio li considera i più difficili della carriera?
«Sono stati anni diversi dove non ho mai cercato di impormi ad altri e ciononostante credo di aver giocato più di tutti, anche il mio modo di giocare è stato un po' diverso rispetto al passato. Per venire a Reggio mi sono decurtato l'ingaggio perché credevo in questa avventura poi, nell'ultimo anno, ho subito un infortunio brutto che mi ha limitato nelle presenze. Nel complesso li ritengo anni positivi».
Per questo vorrebbe rimanere alla Reggiana?
«In città mi trovo bene ma è una scelta prettamente sportiva, vorrei essere partecipe di un progetto che Reggio ultimamente non ha saputo portare avanti e sono a disposizione per dare il mio contributo di esperienza. Se così fosse sarei molto felice di poter rimanere qua».
Juri Panciroli
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