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Rossi: «Il contratto va rispettato ma posso stare anche a casa»

Rossi: «Il contratto va rispettato ma posso stare anche a casa»

REGGIO. Per ora Andrea Rossi è uno dei pochi sopravvissuti alla calata bustocca, forte di un contratto che lo lega alla Reggiana fino al 30 giugno 2015. «Contrattualmente sono in una botte di ferro...

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REGGIO. Per ora Andrea Rossi è uno dei pochi sopravvissuti alla calata bustocca, forte di un contratto che lo lega alla Reggiana fino al 30 giugno 2015. «Contrattualmente sono in una botte di ferro - afferma il preparatore dei portieri - ma solo contrattualmente. Se parliamo di altri aspetto, lo scenario cambia».

Le hanno già comunicato qualcosa?

«Ufficialmente no».

E ufficiosamente?

«Diciamo che in tempi recenti ho fatto due chiacchiere informali con il presidente Barilli e mi ha lasciato intendere che per me non ci sarà posto nello staff visto che chi arriva avrà un suo preparatore dei portieri».

Quindi che ne sarà del suo contratto?

«Il presidente mi ha parlato di quelle che potrebbero essere le alternative, mi ha accennato ad un ventaglio di ipotesi».

Compresa quella del settore giovanile?

«Esatto».

Una soluzione gradita?

«In questo momento quella del settore giovanile è una realtà per me molto lontana. Ma non perché la vedrei come un passo indietro ma solo perché avendo sempre lavorato con la prima squadra e con giocatori professionisti, mi troverei ad affrontare una realtà che non conosco».

Le hanno prospettato anche una eventuale riduzione dell’ingaggio?

«Francamente no».

Se l'aspetta?

«No, non me lo aspetto. C'è un contratto firmato e va rispettato».

Categorico.

«Nel nostro lavoro gli sconti non esistono».

Come giudica questi nove anni con la Reggiana?

«Non tocca a me giudicare o fare bilanci. Personalmente credo di aver fatto un buon lavoro ma questo non è di certo un ambiente dove la meritocrazia conta qualcosa. Detto questo è giusto che la nuova società si circondi di persone di fiducia. Ne prendo atto e mi faccio da parte».

Ad oggi però possiamo affermare che è ancora lei il preparatore dei portieri?

«Contratto alla mano, le cose stanno esattamente così».

Cristiana Filippini

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