Viapiana fa il giornalista «Commento il Mondiale»
«Sto seguendo le partite del Brasile per la Rsi Svizzera, la Rai elvetica ma aspetto una telefonata della Reggiana: mi avevano promesso la conferma»
REGGIO. Il centrocampista brasiliano Andrè Viapiana resta un punto interrogativo.
Dopo aver disputato uno dei migliori campionati in maglia granata non conosce ancora il suo futuro eppure le premesse per un prolungamento del contratto sembravano esserci.
«Al momento – esordisce il centrocampista brasiliano – non sono più della Reggiana perchè non abbiamo ancora trovato un accordo».
Con chi aveva parlato?
«Parliamo di questo rinnovo dal ritiro dell'anno scorso, prima col presidente Barilli e poi con il ds Ienca, i consiglieri Medici e Compagni ma, in realtà, è dalla cena finale che non ho più avuto rapporti con loro».
Questioni economiche?
«Sono una persona che quando c'è stato bisogno di abbassare l'ingaggio e dare una mano non mi sono tirato indietro quindi non sarà questo il nostro problema».
Ma il tempo corre e il ritiro è alle porte.
«Adesso la situazione so che è complicata a causa di tutti questi movimenti societari perciò…»
Perciò si guarda attorno per altre proposte?
«La priorità resta la Reggiana ma ho una famiglia e non posso fermarmi».
Sembrava destinato ad andarsene a gennaio, è quella la pista?
«All'epoca avevamo parlato di un contratto per i mesi mancanti a finire la stagione più un altro anno ma ho fortemente voluto restare a Reggio e adesso non ho ancora parlato con questa squadra ma ce ne sono anche altre che hanno manifestato il loro interesse».
Si parla di Cremonese e Novara?
«Meglio di no finché non c'è niente di concreto».
Vorrebbe rimanere?
«A Reggio sto bene, in Italia non ho i miei genitori quindi potrei tranquillamente spostarmi in un'altra città ma con la Reggiana mi sono trovato sempre bene al di là di tutte le questioni, poi mio figlio è nato qua e resterei volentieri ma ora sono costretto a guardarmi intorno».
Si sente legato alla città e ai tifosi?
«Vorrei sapere il prima possibile le intenzioni che hanno per potermi muovere serenamente ma se non dovessi vestire più il granata continuerei a tifare Reggiana e, anzi, voglio fare da subito gli auguri a Pietro Vavassori sperando che possa allestire una squadra vincente».
A parte Vavassori conosce qualcuno dei nuovi arrivi da Busto?
«L'unico conosciuto è Calzi (è destinato al Venezia ndc) che ha giocato qua con me ma per ora non è tra gli arrivi».
Ha risolto i problemi al menisco?
«E' stata una mazzata durante una stagione che stavo facendo bene: per fortuna ho saltato solo poche gare e pian piano ho recuperato e adesso sono a posto al 100%».
Lei viene dal calcio a 5, non ha mai pensato di chiudere la carriera tornato a questa disciplina? A Reggio ci sono squadre in A2.
«Ho giocato con calciatori della nazionale italiana di calcio a 5 e non nascondo di averci pensato ma credo di aver ancora tanto da dare nel calcio, alla Reggiana o altrove».
E' ancora in vacanza?
«Finite, ora sto commentando le partite del Brasile su Rsi Svizzera, praticamente la Rai elvetica, ed è molto avvincente. Dopo le prime quattro partite sono entusiasta e venerdì sono pronto per Brasile-Colombia».
Cosa si aspetta dalla società granata?
«Un "grazie e arrivederci" oppure uno "stiamo ancora insieme" purché si decidano in fretta, d'altronde sanno dove trovarmi perché abito a Reggio».
Juri Panciroli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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