«Facciamo grande Reggio la giunta deve ascoltarci»
Ivan Paterlini: «Insisteremo per l’ampliamento del palaBigi, ma sono scettico La nuova Grissin Bon? Costruiremo un team competitivo in Italia e in Europa»
REGGIO. «La nuova Grissin Bon? Sarà una squadra forte, competitiva. Vogliamo che sia in grado di far meglio in campionato rispetto a quanto fatto quest’anno e che sia attrezzata per passare il turno in Eurocup».
Idee chiare, condite dalla solita verve, il presidente della Pallacanestro Reggiana Ivan Paterlini è concentrato sul mercato che, sospira, «per noi è ancora fermissimo».
Intanto avete però prolungato il contratto con Andrea Cinciarini ...
«Ormai Andrea è un punto cardine della squadra, speriamo di poter arrivare a breve anche all’accordo con Silins per un prolungamento del suo contratto. Da questo dipenderà tanto della nuova squadra».
A che punto è la trattativa con James White?
«Gli abbiamo fatto un’ottima offerta, molto onerosa per noi. Lui non si è ancora deciso, vuole tempo forse per trovare di meglio. Vedremo quando si deciderà se ci sarà ancora posto per lui in questa squadra».
Notizie da Rimas Kaukenas?
«Non abbiamo mai nascosto che vorremmo confermarlo. Prima deve però risolvere i problemi con l’agenzia delle entrate (il campione lituano è stato denunciato per omessa dichiarazione dei redditi nell’ambito dell’inchiesta Time Out, ndr). Speriamo che si risolva tutto nei prossimi 15/20 giorni».
Quando arriverà il primo colpo di mercato?
«Siamo i primi a essere dispiaciuti di non aver ancora potuto annunciare nuovi ingaggi. Volevamo firmare un paio di giocatori almeno prima della cena degli sponsor (si è svolta ieri sera, ndr). Purtroppo fino a che le grandissime squadre non si assestano, a noi tocca aspettare. Non è facile muoversi sul mercato. In Italia è sparita una big come Siena e ce n’è già un’altra, Milano, che l’ha sostituita. Noi, purtroppo, non possiamo disporre del suo budget e il nostro mercato è fatto in maniera estremamente oculata».
Guardate in Italia o anche all’estero per completare il quintetto con la guardia titolare che ancora manca?
«Guardiamo all’estero cercando giocatori che possano darci determinate garanzie. In panchina ci saranno Della Valle e anche Mussini, anche se dovrà terminare la scuola».
Per il baby biancorosso è pronto un contratto?
«Cerchiamo di fare il meglio possibile per lui. E’ un ragazzo interessante che ha talento. Certo, va ancora a scuola e potremmo pensare di risparmiargli qualche trasferta in Eurocup. Vedremo...».
Con che ambizioni affrontate questa nuova avventura europea?
«Puntiamo a passare il turno per regalare al nostro pubblico altre cinque gare in casa».
E in campionato dove mirate ad arrivare?
«Costruiremo una squadra per fare un bel campionato e, nella peggiore delle ipotesi, arrivare dove siamo arrivati quest’anno. La salvezza, ovvio, andrà raggiunta il prima possibile per poterci così concentrare su obiettivi più alti».
In tal senso, la concorrenza sarà agguerrita...
«Per noi è sempre difficile. C’è un aspetto che nessuno calcola. Noi diamo tanti giocatori alle nazionali. Siamo una squadra di provincia, bistrattata dagli arbitri, che però ha tanti azzurri. Club più blasonati non ne hanno o ne hanno meno di noi, così che si trovano a inizio stagione con atleti freschi e sani. A noi questo non succede e per forza di cose impieghiamo più tempo di altri per trovare armonia e condizione».
Novità sul palasport?
«Porteremo il nostro progetto alla nuova giunta, ma sono molto scettico. Non credo che anche questi amministratori siano propensi a seguire lo sport ed è un errore. Dovrebbero ascoltarci. Noi diamo lustro alla città in Italia e anche in Europa. Noi produciamo movimento economico, eppure gli amministratori continuano a non capire la nostra necessità di avere un pala più grande».
Tanto più che c’è grande interesse attorno a voi...
«Vorrei ringraziare tutti i nostri sostenitori che continuano ad aiutarci anche con piccole sponsorizzazioni. Spero di rivederli tutti il prossimo anno, anzi spero che siano anche di più. Come spero di rivedere tutti i nostri tifosi che non fanno mai mancare affetto e tanto entusiasmo verso la squadra della loro città».
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