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«Pronti a entrare nella gestione del pala»

«Pronti a entrare nella gestione del pala»

Si sbilancia Giuliano Bassoli, presidente della cordata vincitrice del bando nel 2013, sulla questione dell’impianto di Rivalta

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REGGIO. Dopo l’addio della Crovegli Volley al mondo dello sport (nei giorni scorsi la dirigenza del club ha deciso di non iscrivere la squadra al campionato di serie A2 femminile e di cessare l’attività) continuano i confronti sulla gestione del palazzetto di Rivalta.

Nella serata di ieri si è tenuta un’altra riunione tra l’associazione Insieme per Rivalta, cui era stata assegnata la gestione dell’impianto di via Pascal assieme alla Crovegli Volley, e la Fondazione per lo Sport con un unico interrogativo sul piatto: ora che il club giallorosso si è sfilato, Insieme per Rivalta proseguirà la sua attività comunque oppure sarà necessario un cambio della guardia? E se la decisione vertesse su questa seconda opzione, quali le regole del gioco?

Mentre la presidente della Fondazione dello Sport Milena Bertolini ha già sottolineato la necessità di «Un serio confronto per sfruttare al meglio un impianto così importante per la città», a giocare le sue carte è anche la cordata di Centro Volley Reggiano, Everton Volley e Centro sportivo italiano che nel 2013 aveva vinto il bando e che per voce del suo presidente Giuliano Bassoli fa sapere di aver già avviato il dialogo con l’associazione Insieme per Rivalta.

Se la gestione fosse rimessa in discussione una delle possibili ipotesi sarebbe il passaggio a chi, «per evitare polemiche con il territorio visto che di questo territorio ci sentiamo parte», vi aveva rinunciato due anni fa.

«Dopo più di 15 anni di pallavolo a Rivalta non possiamo che essere più che interessati alla gestione del palazzetto di via Pascal - conferma Giuliano Bassoli - a malincuore ci eravamo tirati indietro un anno e mezzo fa, ma non appena saputo della rinuncia della Crovegli ci siamo sentiti con l’associazione: se adesso si aprisse la possibilità di subentrare la coglieremmo molto volentieri».

Crovegli e Insieme per Rivalta sono due realtà distinte, va ricordato, ma è anche vero che lo scomparso patron Walter Crovegli e la sua società erano una delle anime più vivaci dell’associazione: che la rinuncia del presidente Oreste Tesauri e delle figlie Morena e Monica Crovegli all’attività sportiva avrebbe portato con sé un ragionamento sull’utilizzo degli spazi del palazzetto e sulla sua gestione era inevitabile.

«La decisione spetta all’associazione e alla Fondazione, noi da parte nostra possiamo solo sottolineare che ci siamo anche se l’aspetto economico di questa struttura è impegnativo - chiarisce Giuliano Bassoli introducendo un altro argomento chiave - chiunque ne curi la gestione, oltre alle spese ordinarie, deve ancora fare i conti con la tara di inizio attività. Mi spiego meglio: come vincitori del bando in un primo momento abbiamo avviato l’investimento per gli arredi e per le migliorie necessarie per inaugurare, poi essendo subentrata l’associazione con Crovegli l’onere è passato a loro che hanno terminato i lavori. Adesso che le ditte sono state pagate e che a livello contabile è tutto in ordine, resta però da capire chi si occuperà della gestione d’ora in avanti: se subentrassimo noi dovremmo ridiscutere nuovamente di quell’investimento».

Tra un rimpallo e l’altro, tra un bando vinto, una rinuncia e un’altra rinuncia ancora, ora il pala di Rivalta è giunto a un bivio: continuare con Insieme per Rivalta senza la Crovegli o cambiare rotta? Una gestione congiunta sarebbe ipotizzabile?

«Non ci è mai stata proposta e non sappiamo nemmeno se sarebbe possibile in termini legali - spiega il presidente Giuliano Bassoli - avendo da tempo buona parte dell’attività di pallavolo su Rivalta, dalle elementari alla serie D, questo impianto sarebbe più che mai importante per noi, attendiamo la decisione finale».

Francesca Manini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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