Il Panathlon ospita lunedì sera Francesco Moser
La serata si svolgerà al Cere in occasione della manifestazione “sotto le stelle”
In occasione della serata speciale dal titolo "Sotto le stelle" in programma lunedì sera al Ce.Re di via Tassoni a Reggio, organizzata dal Panathlon Reggio con la presenza del campione dei pedali Francesco Moser, per ricordare i 30 anni dal record dell'ora stabilito dallo stesso a Città del Messico, il nostro presidente effettuerà alcune premiazioni a club della nostra provincia particolarmente meritevoli di attenzione.
Tra questi, la Pallacanestro Reggiana ancora al via della prossima stagione agonistica in serie A e vincitrice nel corso dell'ultima stagione agonistica dell'Eurochallenge dopo il trionfo ottenuto al PalaDozza a Bologna.
L'occasione coincide tra l'altra con i festeggiamenti per i 40 anni di storia.
L'altro club che riceverà un riconoscimento sarà la Bagnolese calcio, club meritevole di grande attenzione per l'attività pluriennale messa in campo e che pone lo pone come uno dei più all'avanguardia del nostro panorama calcistico.
I premi saranno ritirati direttamente dai presidenti dei due rispettivi club.
In sala sarà presente il sindaco di Reggio, dr. Luca Vecchi e il giornalista Claudio Gregori della Gazzetta dello Sport.
Chi è Francesco Moser
Francesco Moser nasce a Giovo (Tn) il 19 giugno 1951. E' un ex ciclista su strada e pistard italiano. Professionista dal'73 all'88 vince un'edizione del Giro d'Italia ('84), un titolo di Campione del mondo su pista nell'inseguimento mondiale (Monteroni di Lecce'76), un secondo titolo su strada (San Cristobal'77) oltre a dieci grandi classiche.
Tra queste tre Parigi-Roubaix ('78-'79-'80), due Giri di Lombardia ('75, '78), una Freccia-Vallone, una Gand Wevelgem e una Milano-Sanremo (84).
Nell'anno '84, Moser coglie l'impresa di superare il precedente record dell'ora detenuto da Eddy Merckx. Lo fa con una bicicletta con le "ruote lenticolari", vale a dire a disco pieno anziché a raggi, oltre a diversi altri accorgimenti tecnologici.
Questa bicicletta si trova ancor oggi esposta al museo del ciclismo alla Madonna del Ghisallo e particolare curioso aveva lo stesso peso di quella di Coppi.
Per Moser anche tanti riconoscimenti individuali con 9 edizioni del Giglio d'Oro (vinto ininterrottamente dal'74 al'79 e dall'83 all'85), una Medaglia d'Oro al valore atletico del Coni ('76), Sportivo Italiano della Gazzetta dello Sport ('84), Premio Ciclismo Vita mia nel 2003, Premio Vincenzo Torriani nel 2005, inserimento nella Top 25 della Cycling Hall of Fame.
In carriera Moser conquista 273 vittorie su strada, traguardo che gli conferisce il titolo di sprinter con il maggior numero di successi. Alle sue spalle finiscono Giuseppe Saronni con 193 e Mario Cipollini con 189. Moser si classifica al terzo posto assoluto a livello mondiale alle spalle del "Cannibale" Eddy Merckx con 426, Rik Van Looy con 379 ma davanti a nomi altisonanti del pedale quali Rik Van Stenbergen con 270 e Roger De Vlaeminck con 255.
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