Rugby, Lanfredi lascia Arturo Lanzano raddoppia
Il pilone se ne va dopo sei anni, Gianluca: «Ho deciso di passare al Colorno» German Fontana: «Ho scelto di smettere per dedicarmi di più alla famiglia»
REGGIO. Continuano i colloqui nel club rossonero per costruire la rosa che dovrà affrontare la prossima stagione e conquistare la promozione in Eccellenza. Questo infatti sarà l'obiettivo dei Diavoli per l'anno prossimo: cancellare la retrocessione di maggio. In molti stanno dicendo di sì alla chiamata della società reggiana, ma altri per diversi motivi non ci saranno più.
Dopo ben 6 anni a Reggio infatti, il pilone destro Gianluca Lanfredi lascia il gruppo rossonero. «Al 90% l'anno prossimo sarò a Colorno - commenta Lanfredi - I problemi che avevo al tendine d'achille con questo periodo di pausa dall'attività sportiva si sono notevolmente attenuati e i dolori alla schiena non mi danno più fastidio quindi credo di essere pronto ad affrontare un campionato di Serie A. Certo, non entrerò subito in campo, ma dovrò prendere le misure con il carico fisico, ma credo che potrò dare il mio apporto alla squadra. Sono stato molto bene a Reggio in questi anni e rimarrò sempre legato ai Diavoli, ma ormai ho 31 anni e preferisco stare più vicino a casa, visti anche i miei impegni lavorativi».
Al contrario di lui, il pilone reggiano Arturo Lanzano rimarrà con i rossoneri. «Con ogni probabilità rimarrò nel mio club d'origine. Mi trovo bene qui e la mia idea è di far parte anche per quest'anno dei Diavoli. Ovviamente poi dipenderà dalle condizioni che porrà la società, ma sono convinto che si giungerà senza problemi a un accordo favorevole a tutti».
Sembra invece giunta al termine la carriera di German Fontana: «Io ho deciso di smettere di giocare a rugby, un po' per l'età, un po' per dedicarmi di più alla mia bambina Emma e a mia moglie Federica che tra gli allenamenti che mi tengono impegnato fino a tardi, le partite e il lavoro vedo molto poco. La verità però è che smettere mi dispiace molto, ho giocato a rugby per 23 anni e ora è difficile lasciare questo sport. Inoltre mi dispiace finire la mia carriera con una retrocessione, magari anche con prestazioni non sempre brillanti da parte mia. Purtroppo però ormai ho 35 anni e credo proprio che sia venuto il momento di smettere. Poi vedremo come si evolveranno le cose, non è una decisione definitiva, ma è quella che ora sento più giusta».
Ginevra Del Bene Errico
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