Il Felina campione rischia di andare a casa
La squadra di Manfredi perde a Cavola e ora per passare il turno può solo sperare di arrivare terza ed essere ripescata
CAVOLA. Il Cavola si dovrà giocare l’accesso diretto ai quarti di finale del torneo della Montagna nella partita spareggio contro la Vianese, mentre il Felina potrà sperare solo nei sorteggi per continuare il suo cammino.
Un risultato clamoroso, soprattutto per i campioni uscenti del Felina, a seguito di una gara molto combattuta.
Il Felina ha cercato di imporre il suo possesso di palla, imbottito di centrocampisti, ma il Cavola è risultato più incisivo e alla fine ha vinto.
All’8’ una punizione di Giuriola colpisce il volto di Fabio Borgonovi in barriera. Il centrocampista dovrà poi uscire all’inizio della ripresa e ricevere i soccorsi dei sanitari per la botta subìta.
Al 25’ bella sponda di Volpi per Di Maio che penetra in area dalla destra e colpisce una clamorosa traversa. Alla mezz’ora pericoloso diagonale di Zampino che esce di poco dallo specchio della porta.
Al 38’ Zampino insacca da posizione di fuorigioco e si può ripartire con una punizione per il portiere Dall’Omo. Un minuto dopo passaggio di Giuriola per Badiali che prova il tiro al volo sbagliando di poco la mira.
Nella ripresa, al 2’ un errore difensivo del Felina favorisce Zampino che salta Cereghini, vede Di Maio liberissimo in area e lo serve per il facile gol dell’1-0. Quattro minuti dopo, contropiede di Zampino che chiama Dall’Omo alla difficile parata in corner. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, deviazione di testa di Caiti che colpisce la base del montante, secondo legno a carico della formazione di casa.
Al quarto d’ora il tecnico Manfredi inserisce Ferretti per Cereghini che non la prende bene. Tuttavia il cambiamento tattico giova al Felina. Al 22’ Negri reclama un calcio di rigore per un intervento in area di Maurizio Corbelli, ma l’arbitro non abbocca.
Al 30’ cross basso dal fondo di Giuriola per Nannini che ben posizionato può depositare in rete per l’1-1. Otto minuti dopo, tiro insidioso di Cocconi dalla sinistra che taglia tutta l’area e si perde sul fondo senza che nessuno riesca ad approfittarne. Al 40’ fuga sulla destra di Zampino che pesca in area Di Maio liberissimo di insaccare al volo per il 2-1. Allo scadere, infine, tentativo di Ferretti alto sopra la traversa.
Il Felina ha pagato in modo eccessivo la sua poca concretezza in zona tiro. Il Cavola, da parte sua, non ha rubato nulla essendosi dimostrato più pericoloso in virtù anche dei due legni colpiti durante il match. Certo la partita l’ha fatta il Felina, come era naturale che fosse, vista la situazione di classifica della squadra allenata da Tommaso Manfredi. Tuttavia il gran possesso palla imposto dagli ospiti non ha fruttato un granché, ha anzi consentito ai padroni di casa di colpire con i suoi fortissimi attaccanti.
Nella ripresa c’è stato un deciso cambiamento di rotta con il Felina molto più concreto, meno imbottito di centrocampisti e con un gioco affidato agli esterni. Con i traversoni dal fondo un centravanti come Nannini è stato messo in condizione di colpire e alla fine il pareggio ci poteva anche stare.
Francesca Romoli
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