Il Ramiseto si consegna al killer Terre di Canossa
Non c’è partita tra le due formazioni: sei gol, un palo e tre parate di Brigandi ma per stabilire chi vincerà il girone sarà fondamentale lo scontro col Cervarezza
RAMISETO. Sei gol, un palo di Nardi e almeno tre belle parate di Brigandì la dicono lunga sugli equilibri in campo tra il Ramiseto, ormai tagliato fuori dai primi due posti, e le Terre di Canossa, una delle poche squadre ancora a punteggio pieno. La partita inizia subito in discesa per gli ospiti col gol di Nardi, dopo solo 9', lasciato inspiegabilmente solo da Capanni dato che solo pochi attimi prima si era già reso pericoloso. Nemmeno il tempo di riprendersi che Prifti, su respinta del portiere, e Mouhib di testa portano il risultato sul 3-0. Tra i padroni di casa l'unico a farsi vedere dalle parti di Vecchi, sostituto di Zanti, è il solito Rispoli ma i suoi tiri da lontano non creano pericoli. La ripresa parte con la consapevolezza che il risultato è acquisito per le Terre di Canossa ma la differenza reti col Cervarezza, in un ipotetico arrivo a pari punti, li spinge a cercare nuove marcature; dall'altra parte il Ramiseto si comporta da buona vittima sacrificale e non fa opposizione alle folate offensive di Nardi, Prifti e Salavolti. A metà della frazione la gara si riaccende e gli ospiti trovano il gol col neo entrato Salavolti, abile a piazzare sotto l'incrocio un tiro dal limite dell'area. Poco dopo è nuovamente Nardi a castigare la formazione di Bimbi, sempre libero di muoversi e spostarsi a piacimento nella tre quarti avversaria. Mentre tutti stanno festeggiando Nardi, Rispoli si accorge che l'estremo difensore matildico è fuori area, si fa toccare velocemente la palla della ripresa del gioco e con un preciso pallonetto di quaranta metri insacca il gol della bandiera. Le emozioni non sono finite ed anche Tognetti mette il suo sigillo sulla gara fissando il risultato sul 6-1. Ha vinto la squadra più forte in tutti i reparti ma, al di là di questa gara a senso unico, è quella parsa più "quadrata" in tutto il girone: Tognetti e Coghi dietro non lasciano passare nulla; il centrocampo a volte è improvvisato ma regge sempre bene; davanti Nardi, Prifti e Luppi quando tornerà sono sicurezza di gol e la prova del nove ci sarà quando inizieranno ad incontrare le squadre degli altri gironi. Il Ramiseto, già demolito sul campo, non ha gradito le grida di vittoria tipiche delle Terre al termine della gara e Mingozzi è stato bravo a farle cessare subito.
Juri Panciroli
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