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Il Leguigno è tornato e vuole vincere

Il Leguigno è tornato e vuole vincere

Il Baiso cambia sempre “pelle” ma ogni anno è sempre protagonista anche se le fasi finali rappresentano un tabù

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LEGUIGNO. Dopo un brutto torneo l'anno scorso in cui, da campione in carica, il Leguigno non è riuscito a superare il girone eliminatorio, quest'anno la squadra è tornata alla ribalta e, chiunque vorrà imporsi nel Montagna dovrà fare i conti con questa formazione. In tutto il paese è ritornato l'entusiasmo che era probabilmente mancato l'anno scorso, in cui poteva esserci anche un po' di appagamento dopo il successo dello scorso anno, ma per Lauro Pistelli, responsabile del Leguigno, è tornata la voglia di essere protagonisti nel Montagna.

Dopo un anno difficile si può dire che il Leguigno è tornato?

«Devo ammettere che la squadra era forte anche l'anno scorso, ma probabilmente i giocatori in campo erano un po' appagati dal successo dell'edizione precedente e, non riuscendo a dare tutto, siamo stati eliminati al girone di qualificazione. Adesso è tornato l'entusiasmo e la squadra ha voglia di fare. Siamo ai quarti e intanto ci gustiamo questo momento senza pensare a ciò che potrebbe arrivare».

Il segreto può essere la conferma del gruppo?

«Di fatto abbiamo confermato tutti i giocatori dell'anno scorso, sia i locali che gli esterni, poiché sapevamo che erano giocatori di valore e ci siamo fidati delle loro qualità. Abbiamo inserito solamente due esterni come centrali nuovi di difesa, ma siamo molto soddisfatti perché tutti lottano fino alla fine in campo come se fosse un'intera squadra di locali. Gli esterni si sono integrati bene anche con il paese e tutti ci tengono molto a vincere; in più stiamo giocando anche un discreto calcio e, questo aspetto ci soddisfa molto».

E' arrivato anche l'accesso diretto ai quarti?

«Siamo molto contenti di questo, perché gli spareggi possono sempre rivelarsi insidiosi, invece conquistando il primo posto nel girone siamo riusciti ad evitarli arrivando direttamente ai quarti di finale. Adesso iniziano le partite che contano davvero, quelle da dentro o fuori, dove se sbagli torni a casa e non vediamo l'ora di scendere in campo perché siamo convinti di poter fare bene».

Stanno anche rientrando elementi importanti?

«Sì, perché già domenica scorsa abbiamo recuperato Ferrarini, che gioca come locale ed è molto forte. E' stato infortunato nelle prime giornate ed è rientrato domenica scorsa giocando quasi ottanta minuti e mostrando già le sue qualità. In più tornerà anche Malpeli che si è sposato ed era in viaggio di nozze; domenica giocherà per iniziare a tornare in forma ed essere poi pronto per i quarti di finale».

Adesso dove vuole arrivare questo Leguigno?

«Quel che è certo è che l'appetito vien mangiando. C'è grande entusiasmo attorno alla squadra e, anche il paese è tornato a incitare questi ragazzi. Domenica scorsa dopo la partita molta gente era al bar a festeggiare trattenendosi fino a tardi e, anche questo aspetto è fondamentale in questo torneo, poiché i giocatori percepiscono l'entusiasmo di chi li segue».

Andrea Munari

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