Gazzetta di Reggio

Sport

la sorella angela

«Carlo allenando il Real Madrid ha realizzato il sogno di papà»

«Carlo allenando il Real Madrid ha realizzato il sogno di papà»

NOVI DI MODENA. La sorella Angela è l’unico legame che Carlo Ancelotti ha con la sua terra anche se si sente reggiano e reggiolese purosangue. «Non ha mai rinnegato o dimentico le sue radici...

2 MINUTI DI LETTURA





NOVI DI MODENA. La sorella Angela è l’unico legame che Carlo Ancelotti ha con la sua terra anche se si sente reggiano e reggiolese purosangue. «Non ha mai rinnegato o dimentico le sue radici – rimarca Angela Ancelotti – anche se la professione l’ha portato lontano da Reggiolo e dall’Italia».

Angela lo sente spesso e l’ha visto al matrimonio della figlia Katia. «Io non prendo l’aereo e non ho potuto andare al suo matrimonio a Vancouver. Ci siamo visti al matrimonio di Katia. Carlo era molto emozionato, si è messo a piangere dalla felicità».

E’ un momento particolare per il nostro Carletto. «Già, la vittoria della Champions con il Real Madrid, poi il matrimonio della figlia Katia e infine il suo. Ha trovato la donna ideale». Un passo che Carlo aveva annunciato da mesi alla sorella Angela. «Ci stava pensando da tempo. Me ne aveva parlato già in inverno ma aspettava il momento ideale». L’ha annunciato alla sorella a dicembre e poi ha fatto le presentazioni.

«Mariann è una donna affascinante e intelligente. Sempre pacata ed equilibrata, la compagna ideale per Carletto». Una presenza discreta ma anche essenziale. «Si sono conosciuti a Londra e poi è rimasta sempre al suo fianco. Sono orgoglioso della sua scelta. E’ bella in fotografia ma ancora di più dal vivo. E’ la moglie giusta per Carlo».

Caletto non è cambiato, sempre fedele ai suoi valori. «Sì, è sempre lo stesso. Anche a Madrid si è portato i figli Davide e Katia e li ha inseriti nello staff del Real. Per questo ha subito delle critiche ma alla fine ha vinto lui e sono emersi i meriti». Già, la vittoria della decima Champions. «E’ stata una vittoria emozionante. Ho pensato a papà Peppino che dall’alto l’avrà aiutato perché lui sarebbe stato orgoglioso di vederlo allenare il Real. Era il suo sogno».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google