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Giampaoli: «Il Coni avrà gratuitamente la mia professionalità»

Giampaoli: «Il Coni avrà gratuitamente la mia professionalità»

REGGIO EMILIA. L'avvocato reggiano Vanda Giampaoli è stata chiamata a far parte di uno degli organismi centrali dello sport. Dal 1° luglio è componente del Collegio di Garanzia istituito dal Coni....

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REGGIO EMILIA. L'avvocato reggiano Vanda Giampaoli è stata chiamata a far parte di uno degli organismi centrali dello sport. Dal 1° luglio è componente del Collegio di Garanzia istituito dal Coni. In questo modo, dopo il marito Roberto Rabitti (presidente del Panathlon), consigliere nella Pallacanestro Reggiana per i rapporti con i tifosi, ed i figli Nicola e Daniele che giocano a basket, si completa il quadro di una famiglia completamente sportiva. «Si, lo ammetto - confessa soddisfatta - nutriamo tutti la stessa passione che ho ereditato da mio padre».

-Quali compiti dovrà esattamente svolgere?

«Sono diventata componente di un organo voluto dal presidente Malagò che sta riordinando ruoli e compiti del Comitato Olimpico Nazionale. Siamo operativi dal primo luglio, in contemporanea con la nuova Procura Federale».

In pratica di cosa dovrà occuparsi?

«Il nostro compito sarà duplice. In primo luogo c'è l'aspetto giudicante con competenza definitiva, una specie di Corte di Cassazione creata dopo l'abolizione del Cnas che verrà presieduta dall'ex Ministro degli esteri Franco Frattini e regolata dall'articolo 56 del nuovo Codice di giustizia sportiva. Inoltre svolgeremo un ruolo consultivo per gli atti che riguardano la normativa del Coni, i comitati regionali, le federazioni. La componente giudicante è suddivisa in quattro sezioni formate da tredici giudici, presidente compreso. Si occuperà di tecnica sportiva, procedimenti disciplinari, fatti amministrativi e gestione patrimoniale. Il ruolo di carattere consultivo è distribuito in due sezioni. Come organi di giustizia dobbiamo essere completamente autonomi dal Coni. Opererò a Roma e resterò in carica per quattro anni. Il tutto a titolo gratuito».

Com'è nato l’incarico?

«Il mio curriculum, che comprendeva fra l'altro una esperienza da coadiutore esterno di un Collegio d'appello della Fip suggerito dal compianto Gerry Ferrari, è stato arricchito quattro anni fa da un Master post-laurea svolto a Milano in "Diritto dello sport". Un percorso formativo guidato dal professor Lucio Colantuoni docente di diritto sportivo e giurisprudenza all'Università di Milano. Come avvocato mi sono occupata di procedure federali. Senza dimenticare i numerosi corsi di aggiornamento ai quali ho partecipato. Sarò una delle poche presenze femminili, certamente l'unica reggiana». (l.v.)

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