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il crac dell’Ac reggiana

Fallimento granata, l’epilogo nell’ultima udienza in settembre

Fallimento granata, l’epilogo nell’ultima udienza in settembre

REGGIO EMILIA. Ultimo capitolo della storia dell’Ac Reggiana, la vecchia società granata fallita il 13 luglio del 2005, quando alla presidenza c’era Ernesto Foglia. È stata infatti fissata alle ore...

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REGGIO EMILIA. Ultimo capitolo della storia dell’Ac Reggiana, la vecchia società granata fallita il 13 luglio del 2005, quando alla presidenza c’era Ernesto Foglia. È stata infatti fissata alle ore 10 del prossimo 9 settembre l’udienza nel corso della quale il curatore fallimentare, il bolognese Alfonso Barbieri, presenterà il conto di gestione al giudice Luciano Varotti. Si tratterà della seconda e ultima parte del denaro che Barbieri è riuscito ad ottenere in questi nove anni di gestione, tra cause, vendite del marchio e diverse altre operazioni di recupero crediti. Circa 717mila euro, che verranno utilizzati per saldare i tanti debiti che la vecchia società granata ha contratto con dipendenti, giocatori, allenatori, collaboratori e fornitori (circa 160) che hanno fatto causa alla ormai defunta società sportiva. Come già era emerso nel corso degli anni, è quasi impossibile che tutti coloro che vantano crediti nei confronti dell’Ac Reggiana verranno pienamente spesati.

«Ci sono differenti categorie di creditori - spiega l’avvocato Stefano Ferri, il legale che ha seguito otto giocatori granata nella loro causa di risarcimento verso la società - in primis vengono i dipendenti, tra cui anche i calciatori e gli allenatori, che sono creditori privilegiati, poi arrivano gli artigiani e altre categorie di professionisti legati da contratti ci collaborazione con la società e infine i chirografari». Cioè quella nutrita schiera di fornitori di prestazioni e materiale che costituisce la maggior parte dei ricorrenti, i quali, molto probabilmente, non riceveranno nemmeno un centesimo.

«I miei assistiti (Daniele De Vezze, Alberto Bertolini, Gabriele Paoletti, Omar Campana, Andrea Cottini, Alex Pederzoli, Luca Bonfanti e Orlando Urbano, ndr) hanno già ricevuto il primo reparto dei loro crediti, il 53%, nel 2007 - prosegue l’avvocato Ferri - mentre un’altra parte, variabile, l’hanno ricevuta dal fondo di garanzia, che ha anticipato del denaro».

Quello del 9 settembre sarà il secondo reparto presentato dal curatore Barbieri: il denaro servirà per ripagare i creditori privilegiati e lo stesso fondo di garanzia ( che vedrà così restituito e pagato il proprio anticipo), mentre un’altra parte servirà per pagare le spettanze del curatore fallimentare, che riceverà una cifra calcolata in base all’ordinamento stabilito dal tribunale di Reggio. Chi resterà a bocca asciutta saranno i creditori semplici, spesso tifosi granata, che hanno continuato ad aiutare la società nonostante le evidenti difficoltà economiche. È questo il caso di Renzo Corradini, 70 anni, titolare della rivendita di vernici di via Adua. «In totale mi spettano 6084 euro - racconta - per prestazioni e forniture di materiale dal 2000 al 2005. Non ho mai visto un soldo e ormai non ci conto più. Sono tifoso da 60 anni e vado sempre allo stadio perché la Reggiana è la Reggiana».

Daniele Valisena

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