Pallamano Rubiera, da 40 anni al top
Il sodalizio nacque nell’estate 1974 da un gruppo di amici nella “pista dal prét” per arrivare poi sino alla serie A
RUBIERA. Si festeggiano nel 2014, i quarant’anni della Pallamano Rubierese, di cui trenta in serie A. Il futuro promette altre grandi soddisfazioni, puntando sui giovani campioni d’Italia nel 2012 e tre volte finalisti nelle ultime stagioni. Era l’estate del 1974 quando la Pallamano Rubierese vide la luce. Un’avventura che arriva oggi alla quarta decade, fatta di quasi 800 partite in Serie A, undici partecipazioni alle coppe europee e che dopo lo spettro del fallimento è ripartita all’insegna del successo grazie agli under 16 e alle tre finali scudetto delle ultime tre stagioni. Tutto cominciò da un pugno di ragazzini di Rubiera, che cercavano emozioni nello sport diverse da quelle del solito calcio, trovando come riferimento il professor Riccardo Aicardi, che propose la nuova disciplina agli alunni delle medie. Le prime partite si giocavano dove capitava: dalla palestra della vicina Magreta oppure all’aperto o nella “pista dal prét”. Poco alla volta il movimento crebbe, trasferendosi nei primi anni ’80 al palaBigi di Reggio, dove si giocava la domenica mattina. A Reggio la pallamano restò fino al 1987, anno in cui fu inaugurato il palazzo dello sport di Rubiera. Tante grandi stagioni, 30 in Serie A, sfiorando diverse volte lo scudetto. Nel 2005 arrivò la fusione con Modena, mentre nell’estate 2011, quando tutto sembrava finito, una nuova società ripartì partendo ancora una volta dai giovani rubieresi, pronti a scrivere altre pagine importanti nella culla della pallamano reggiana. Per celebrare questa nuova primavera, il club ha già organizzato un’amichevole tra gli eroi del’94, il team che si aggiudicò la coppa Italia di allora e le nuove speranze di domani, i giovani campioni d’Italia con la formazione under 16 del 2012.
Daniele Valisena
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