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Veccia: «Cerco una squadra per poter riconquistare Reggio»

Veccia: «Cerco una squadra per poter riconquistare Reggio»

REGGIO EMILIA. «Non vedo l’ora di far vedere quanto valgo». Trattiene a fatica la voglia di avere una possibilità di giocare minuti importanti Francesco Veccia, il 21enne playmaker cresciuto in...

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REGGIO EMILIA. «Non vedo l’ora di far vedere quanto valgo». Trattiene a fatica la voglia di avere una possibilità di giocare minuti importanti Francesco Veccia, il 21enne playmaker cresciuto in Pallacanestro Reggiana e reduce da un’annata piuttosto complessa a Mantova. Da marzo è rientrato in biancorosso, allenandosi con la prima squadra, e a fine giugno ha brillato nella Summer League di Imola, dove è stato uno dei migliori in assoluto nella formazione “sperimentale” allenata per l’occasione da Devis Cagnardi.

Il giocatore sardo, sotto contratto con la società reggiana sino al 2016, è in cerca di una vetrina per far vedere le sue qualità, frenate prima dagli infortuni e poi da esperienze sfortunate. L’obiettivo, una Legadue Gold e Silver dove ottenere responsabilità e spazio. E pensare poi al futuro, senza precludersi nessun obiettivo.

È pronto per una nuova esperienza?

«Non vedo l’ora. Sto lavorando tanto: adesso sono tornato a casa, in Sardegna, ma mi sto allenando tutti i giorni».

Non vuole tralasciare nulla?

«Sono alla ricerca di un’occasione e voglio giocarmela nel migliore dei modi. Mi sto preparando bene, mi godo le vacanze a casa ma senza trascurare la preparazione».

Alla Summer League Imola è stato uno dei migliori. Era ora?

«Ci voleva proprio, soprattutto a livello di fiducia, dopo un’annata tutto tranne che facile».

Cosa è accaduto a Mantova?

«All’inizio le cose andavano bene, avevo molta fiducia intorno, poi è arrivato Lamma e per me gli spazi sono praticamente spariti».

Tanto da farla tornare a Reggio a marzo. Un brutto momento?

«Non ero ovviamente al massimo, ma per fortuna la società è stata disponibile come sempre, e mi ha fatto allenare sempre con la prima squadra, ho lavorato tanto assieme agli altri ragazzi».

Senza poter giocare, però. È stata dura?

«Era peggio a Mantova, allora. Nemmeno lì giocavo, alla fine, almeno qui ero a casa».

Per la prossima stagione che ambizioni ha?

«Voglio giocare, voglio avere una possibilità di mettermi in mostra e di far vedere quanto valgo».

Punta ad una Legadue?

«Credo di poterci stare, e di poter fare bene. Anche con tante responsabilità».

Anche da regista titolare?

«Quello sarebbe un sogno, ne sarei contento e motivatissimo».

Le piacerebbe tornare a Reggio?

«Per me sarebbe davvero una enorme soddisfazione».

Adriano Arati

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