Gazzetta di Reggio

Sport

«Rimaniamo azionisti e sponsor della società»

«Rimaniamo azionisti e sponsor della società»

Medici e Compagni hanno chiesto un incontro a breve con Vavassori per conoscere il suo progetto

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Abbiamo deciso di rimanere come soci della Reggiana». Parole e musica sono di Stefano Compagni, azionista assieme a Gianfranco Medici del club granata che ha così sciolto la riserva della sua permanenza all’interno della proprietà. Medici e Compagni, dopo essersi dimessi dalle rispettive cariche di consigliere e vice presidente, avevano manifestato, in un incontro con lo stesso Barilli, la volontà di uscire completamente dalla Reggiana cedendo le quote allo stesso azionista di maggioranza. Un confronto duro, aspro ma anche molto schietto concluso con «ci prendiamo una settimana per riflettere». Alla fine la passione per la Reggiana e la volontà di rimanere al fianco dei granata ha avuto il sopravvento. La Mectiles non solo manterrà l’8% di azioni ma confermerà anche la sponsorizzazione sulle maglie che lo scorso anno ha accompagnato la squadra per buona parte del ritorno. E’ quasi certo che lo stesso ragionamento sarà fatto dal Banco Emiliano, altro socio di minoranza del club anche se il destino dell’istituto di credito è quello di uscire, prima o poi dall’azionariato, per rimanere solo come sponsor. E’ anche una richiesta dello stesso Barilli per facilitare le sinergie con il Banco San Geminiano e San Prospero e con la Popolare.

L’unica richiesta avanzata da Medici e Compagni è di poter avere, a breve, un incontro con Pietro Vavassori per capire qual è il suo progetto in merito all’approdo alla Reggiana. I soci di minoranza vogliono sentire con le proprie orecchie quali sono le intenzioni dell’imprenditore milanese, le motivazioni che l’hanno portato ad abbracciare la causa granata, gli obiettivi sportivi che si è posto. In poche parole Medici e Compagni rivolgeranno a Vavassori le stesse domande che gli sportivi reggiani vorrebbero porre all’attuale patron della Pro Patria.

La decisione dei soci di minoranza di mantenere le loro quote azionarie è stato ovviamente salutato con soddisfazione dallo stesso Barilli. «Una scelta per il bene della Reggiana» ha rimarcato il patron granata. Del resto l’idea di aumentare la famiglia granata è un segnale positivo che va nella direzione di rafforzare la società e le ambizioni sportive.

L’idea di Barilli, che dovrà essere soppesata e confrontata con i soci, è anche quella di rinnovare il consiglio granata, non solo per l’inserimento di Pietro Vavassori ma anche di altre figure rappresentative come ad esempio quella di Ivano Vacondio. Sul piatto c’è anche la proposta di affidare a Mauro Del Bue la nomina di presidente onorario. E’ ipotizzabile che Alessandro Barilli ceda la poltrona di presidente, come da tempo promesso. (w.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google