«Abbiamo un buon gruppo, vogliamo far bene»
Serie C regionale, l’entusiasmo del presidente della Dilplast Roberto Boni dopo la vittoria del Cavalca
MONTECCHIO. Una bella soddisfazione, che si spera rappresenti il primo passo per una stagione ricca di ambizioni. Sono giorni positivi questi per la Diplast Montecchio e per il suo presidente Roberto Boni, dopo la vittoria nel torneo Cavalca, come conferma il presidente: «La vittoria al Cavalca è la seconda della nostra storia ed è davvero un bel risultato».
Un successo arrivato come primo test del nuovo gruppo che affronterà la C Regionale, dopo un mercato molto attivo, che ha portato sull’Enza, oltre al veterano Colla da Cavriago, un nutrito gruppo di ex Guastalla, a partire da coach Davide Cavalieri.
«I giocatori già si conoscevano fra loro - spiega - e questo ha velocizzato l’amalgama, abbiamo fatto un buon torneo».
E senza grandi regali da parte del sorteggio, perché Montecchio ha dovuto vedersela con quasi tutte le migliori squadre partecipanti, per portare a casa il trofeo.
Archiviato il Cavalca, adesso si pensa al futuro: «Il 25 agosto partiamo. Siamo pronti e motivati, siamo fiduciosi sul lavoro che abbiamo fatto per assemblare la nuova squadra».
Una formazione, spiega Boni, «Dove c’è molta qualità, più qualità rispetto all’anno passato, direi».
Ad esempio, «Colla è un elemento preziosissimo, sa fare davvero tutto, e anche i giovani possono dare un bel contributo da subito, hanno già esperienza e questo è un bel vantaggio. L’anno scorso i nostri giovani erano tutti all’esordio in categoria e ovviamente non era facile, per loro».
Difficile nascondere le ambizioni, a questo punto: «Siamo convinti di aver creato un buon gruppo, e puntiamo a far bene, questo è indubbio».
L’ottimo lavoro sul mercato è stato favorito anche dalla peculiarità geografica della formazione montecchiese.
«Noi siamo al confine con Parma, e quindi possiamo pescare su un bacino molto vasto, come se fossimo in città» racconta Boni.
«A Parma non ci sono molte società importanti, è vero, ma di giocatori bravi ce ne sono parecchi, e da noi vengono volentieri». L’ultimo esempio, la migrazione da Guastalla: «Per quei giocatori venire a Montecchio dal territorio di Parma non è un problema, sono venuti molto volentieri, anche perché già conoscono il coach. Tutto ha aiutato».
Anche, ed è giusto così, la solidità societaria: «Noi siamo una società seria, a posto economicamente, e questo ci viene riconosciuto. Da noi i giocatori vengono volentieri».
Adriano Arati
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
