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Strapotere del Cavola la Vianese si inchina alla regina del girone

Strapotere del Cavola la Vianese si inchina alla regina del girone

Poco reattivi, gli ospiti si giocheranno tutto agli spareggi i padroni di casa volano con merito ai quarti di finale

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CAVOLA. Tutto come da copione. O quasi. Il Cavola fa sua l'ultima gara della fase a gironi, ottenendo quindi il primato del gruppo C con ben 14 punti, a dispetto di una Vianese giunta spenta, opaca, al limite del pavido sul campo toanese. Favorita d’obbligo per la vittoria di quest’ultimo turno era proprio il Cavola, squadra concreta e ben amalgamata nel suo poco sorprendente mix tra locali di lusso e esterni dediti alla causa. Sulla sponda opposta, l'occasione era ghiotta per gli uomini di Arturo Borghi: provare lo sgambetto alla capolista, superarla e accedere direttamente ai quarti, senza passare dagli spareggi. Considerando la classifica alla vigilia di questo scontro diretto, l’occasione era ancor più succulenta: con gli spareggi in cassaforte e due soli punti in meno del Cavola, la Vianese avrebbe potuto giocare con molta più scioltezza la partita con la capolista.

E invece, la missione è miseramente fallita: ne è uscito un incontro noioso, spezzettato, con il Cavola costretto di buon grado a gestire il vantaggio scaturito dopo 20’ di gioco, dopo un inizio tutto di marca rossoblù toanese. Davvero poche, se non rare, le occasioni costruite dalla Vianese per impensierire la porta difesa dall'ottimo Pini (portiere proveniente dal Lentigione, in sostituzione di Reggiani) che si è sporcato i guantoni solamente in un paio di occasioni nella ripresa: dapprima su Barozzi al 9’, sugli sviluppi di una conclusione non troppo potente dal cuore dell'area parata centralmente, poi superandosi allo scadere del secondo tempo (85’) sull'unica, vera, importante occasione capitata sui piedi di Guidetti, con il portiere agilissimo a volare sulla destra piazzando la mano a difesa della propria porta. Il gol di Volpe al 21’, rapido nel ribadire in rete una corta respinta di Della Corte su un tiro potente di Zampino preceduto da una pregevole azione personale, ha deciso l'incontro seppellendo le già scarse intenzioni di vittoria della Vianese.

Certamente, mister Borghi può appellarsi alle assenze di De Luca, Digout e Hoxha, giocatori che sanno fare la differenza. Altrettanto certamente, tuttavia, stonano le recriminazioni nei confronti del direttore di gara Ferro, specialmente dopo un incontro giocato senza il mordente necessario a strappare punti su un campo come quello di Cavola. Padroni di casa che volano ai quarti, ospiti agli spareggi. Tutto sommato, giusto così.

Roberto Tegoni

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