Sarà un gruppo incompleto ma Barilli resta fiducioso
Solo oggi lo staff tecnico e dirigenziale firmerà i contratti con il club granata lunedì sarà presentato l’organico che partirà per il ritiro di Castelnovo Monti
REGGIO EMILIA. «Datemi credito fino a lunedì, poi presenteremo la Reggiana del prossimo campionato con tanto di staff tecnico, organizzativo e l’organico della prima squadra anche se mancheranno tre o quattro pedine». Parole e musica sono di Alessandro Barilli, attuale presidente della Reggiana e futuro – si dice – amministratore delegato della Pro-Reggiana.
Sotto il profilo dello staff organizzativo è ormai un segreto di pulcinella l’arrivo in granata di Raffaele Ferrara quale direttore tecnico, Italo Federici come segretario-direttore sportivo, Vittorio Zullo quale team manager e forse addetto stampa in sostituzione di Matteo Iori che il 25 luglio lascerà il suo incarico e Mariano Armonia in qualità di capo degli osservatori. E’ ancora da definire l’arrivo o meno di Saverio Granato ma soprattutto quale sarà, se ci sarà, il ruolo di Rino D’Agnelli e di Stefano Buffagni. L’ad Barilli dovrà poi trovare un equilibrio con Monica Torreggiani.
Questi dirigenti non hanno ancora firmato il contratto che li legherà (per quanti anni?) alla Reggiana ma in questi giorni erano solo degli osservatori. Lo stesso discorso vale per il tecnico Alberto Colombo e il preparatore dei portieri Claudio Rapaccioli. Lunedì si saprà se avranno firmato un contratto annuale o biennale o cosa. Poi si andrà a ricoprire la casella mancante, vale a dire il preparatore atletico. Un ruolo non secondario. Nel frattempo Barilli ha convocato Andrea Rossi per discutere la risoluzione del suo contratto.
Per scoprire, invece, l’organnico della futura Reggiana bisognerà attendere lunedì anche se è ormai risaputo, perché annunciato dai vari procuratori, che Mirko Bruccini firmerà un biennale con la Reggiana, così come il portiere che sostituirà Andrea Sala (da lunedì alla Ternana) sarà quasi certamente Giuseppe Messina, ex Pro Patria. Il ruolo di secondo è vacante e potrebbe essere lo stesso Ivan, figlio di Vavassori. Come terzo portiere l’idea è Voltolini, portiere della Berretti.
Apriamo una parentesi per quanto riguarda il portiere Andrea Sala. Il presidente Barilli sostiene che Sala ha un nulla osta per allenarsi una settimana con la Ternana e poi tornare a Reggio. Da Terni, però, sia il ds Cozzella che lo stesso atleta sottolineano l’accordo triennale con la Ternana. Ovviamente la Reggiana incasserà una bella sommetta. La Ternana non ha esercitato il diritto di riscatto per 200mila euro, è possibile che l’accordo sia stato raggiunto per poco più della metà. Lo stesso discorso vale per Christian Andreoni che il Varese ha inserito nella lista dei convocati. Per Giannone, invece, ci sarà ancora tempo per avviare un’asta tra il Bologna e lo stesso Varese ma difficilmente vestirà il granata, anche per il suo proibitivo ingaggio. I papabili per vestire il granata sono sempre gli stessi: l’ala sinistra Nicholas Siega della Pro Patria, il giovane centrocampista offensivo Messetti del Chievo Verona (un’operazione difficile per la concorrenza della Cremonese) e Jacopo Scaccabarozzi del Renate.
Un organico, però, che sarà incompleto – come ha annunciato lo stesso Barilli – in tre o quattro ruoli: difensore centrale, esterno destro, centrocampista offensivo e centravanti quale alternativa a Ruopolo. In effetti, c’è ancora tempo basta avere idee chiare e risorse da investire.
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