«Chi non sposa il progetto andrà via»
Il nuovo dg Ferrara conferma che il gruppo è ancora un cantiere: «Arriveranno rinforzi, uno sarà un attaccante»
REGGIO EMILIA. Un cantiere in piena attività , che per una mattina ha radunato all'hotel Airone operai (i giocatori) e geometri (lo staff tecnico e dirigenziale). I tifosi? Tre in tutto, non proprio un bagno di folla...
Leggendo i nomi dei convocati per il ritiro di Castelnovo Monti, ma anche quelli dei non convocati (Cossentino, Arati, Bovi, mentre Giannone viene annunciato in arrivo oggi) e Viapiana, ormai svincolato, l'impressione è quella di una squadra ancora da sistemare. Se non altro e finalmente è stato presentato il nuovo staff dirigenziale– da Raffaele Ferrara – direttore generale – al direttore sportivo Italo Federici, passando per il confermato Stefano Buffagni e Vittorio Zullo alla organizzazione tecnica. E poi il mister Alberto Colombo, il promosso allenatore in seconda Davide Balugani, oltre che Carlo Simonelli e Claudio Rapacioli, rispettivamente nuovi preparatori atletico e dei portieri. Assenti, invece, il nuovo azionista Pietro Vavassori (finché non cederà la Pro Patria non potrà impegnarsi direttamente in granata) ed Alessandro Barilli, quest'ultimo quasi certamente per volontà di rimarcare l'imminente cambio di proprietà.
«Sono orgoglioso di iniziare a lavorare in una piazza come Reggio – ha esordito il dg Raffaele Ferrara. – Ora dobbiamo innanzitutto parlare con i giocatori attualmente sotto contratto e valutare chi ha intenzione di sposare o meno il nuovo progetto: sulla carta, il reparto più bisognoso è l'attacco. Comunque dovremo parlare con i giocatori; quelli convinti resteranno, gli altri, anche se bravi, saranno sostituiti. In questi campionati contano le motivazioni e tenere un giocatore controvoglia nuoce a lui ed alla società».
Sui singoli casi, Ferrara spiega: «Andreoniè fuori mercato e resta. Cossentino? Rientra nel discorso sulle motivazioni: ci guarderemo in giro e parleremo con lui. Con Giannone invece dobbiamo parlare. Sul ragazzo c'è un interessamento del Bologna e se le nostre aspettative verranno rispettate si può iniziare una trattativa. Arati e Bovi? E' una valutazione da fare attentamente sul campo».
Ultimo aspetto, quello delle risorse da investire: «Qualcosa da parte c'è per una seconda punta che sappia attaccare lo spazio in maniera differente da Ruopolo».
Roberto Tegoni
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