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Lavrinovic sceglie Reggio e dice no ai soldi russi

Lavrinovic sceglie Reggio e dice no ai soldi russi

Il campione lituano ha rifiutato la faraonica proposta del Lokomotiv Kuban «Sono stati fondamentali i consigli che mi hanno dato Kaukenas e Slanina»

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REGGIO EMILIA. Ora è ufficiale: Dariuš Lavrinovic è un giocatore della Pallacanestro Reggiana. Dopo una lunga e snervante attesa, il lituano ha detto sì all'offerta della Grissin Bon. La firma è arrivata poco dopo la mezzanotte di mercoledì. Per lui un contratto di due anni.

«Ho parlato a lungo con staff e dirigenza – afferma Lavrinovic dal ritiro con la Nazionale lituana - inoltre i consigli di Slanina e Kaukenas mi hanno fatto capire che questa sarebbe stata la scelta giusta».

CORTEGGIAMENTO. Un giocatore del calibro di Lavrinovic non si convince solo con una cifra a tanti zero. Il centro lituano è nei radar biancorossi da sempre: già nelle scorse stagioni, quando dominava in Eurolega, la società guardava con interesse a questo gigante.

INNAMORATI A MILANO. Tutto comincia in una sera di metà maggio. Sul parquet del Forum si decide l'Eurolega: Frosini e Dalla Salda incontrano Kenny Grant per discutere del rinnovo di Kaukenas. Tra i tanti discorsi esce il nome di Lavrinovic: in Ucraina la situazione è già complicata a livello politico e lui vorrebbe cambiare aria. Gli 800mila euro che il lituano percepisce lasciano però pochi margini di manovra ai biancorossi. Dura, ma intanto l'acquisto del lungo diviene l'ultimo obiettivo di mercato.

...E POI A LAS VEGAS. Il secondo, importante punto di avvicinamento risale a due settimane fa. Grant conferma a Frosini l'interesse di Lavrinovic, ora free agent, a venire in Italia, l'unico grande campionato che gli manca. Sul tavolo ci sono due offerte,da Russia e Turchia, ma Lavrinovic vuole l'Italia fin dai tempi in cui andava a trovare il fratello Kšistov a Siena. Darjuš ha una moglie e due bambini piccoli e la prospettiva di vivere blindato a Krasnodar non lo convince. Si può iniziare a discutere.

COLPO D’ALA. In Lituania c'è un agente speciale d'eccezione, Rimantas Kaukenas, grande amico di Lavrinovic e suo compagno in Nazionale. Kaukenas gli racconta di Reggio, della squadra, la bella vita in Emilia, gli parla della scuola internazionale di Modena per i suoi bambini. Lavrinovic sembra convinto e nel week end arriva il suo assenso formale. Tra lunedì e martedì la società biancorossa prepara il contratto e lo invia al procuratore in America, che controfirma: tra un allenamento e l'altro con la Lituania, si attende la firma di Lavrinovic, che non ha problemi a vedersi ridotto di quasi un terzo lo stipendio rispetto a Kiev.

ARRIVANO I RUSSI. Quando tutto sembra a posto – siamo a due giorni fa – arriva l'offertona del Kuban, che contatta direttamente Lavrinovic tramite il suo ds lituano. Sul banco il doppio dei soldi di Reggio. Lavrinovic prende tempo, intanto il Lokomotiv rilancia alzando ancora il tiro: un milione di euro, forse di più.

ULTIMATUM. La società è spiazzata. Grant spiega che Lavrinovic chiede altro tempo. La Pallacanestro Reggiana sceglie la linea dura: chiede una risposta a Lavrinovic entro due giorni o salta tutto.

Intanto si continua a parlare col giocatore. Lavrinovic ha un match da giocare con la sua Nazionale, si rimanda tutto alla tarda serata. Prima Frosini, poi lo stesso Menetti, attorno alle 22.30, parlano con il giocatore. La tensione scende. Un'ora dopo, Lavrinovic dice sì: ha parlato con la famiglia, Reggio è la sua scelta. Intorno a mezzanotte e mezza, con i dirigenti biancorossi accampati da ore nella sede di via Martiri della Bettola, arriva il documento firmato. Reggio alla fine ha il suo campione.

Daniele Valisena

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