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«Negato un diritto, faremo ricorso»

«Negato un diritto, faremo ricorso»

Grassani, il legale del club: «C’è stata una evidente disparità di trattamento»

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CORREGGIO. «Abbiamo dato mandato all'avvocato Grassani di inoltrare ricorso perché crediamo di avere i diritti ed i requisiti per poter accedere al campionato di LegaPro».

Sono queste le considerazioni uscite dalla conferenza stampa più veloce del mondo, di ieri pomeriggio allo stadio Borelli di Correggio. Convocata per annunciare... il silenzio stampa. Il direttore generale Marcello Rossi, con la frase sopracitata, ha aperto e chiuso l'incontro con i giornalisti accorsi invano all'impianto sportivo. A parte un ribadito ottimismo riguardo l'esito di suddetto ricorso, nessun altra dichiarazione da parte della società, che quindi mantiene il silenzio e affida all'avvocato Mattia Grassani il destino della Correggese.

LA STRATEGIA. Di pochissime parole anche l'avvocato che difende i diritti della società di Lazzaretti. «Punteremo tutto sulla disparità di trattamento che c'è stata tra una squadra retrocessa e una non promossa, perché di fatto dal Consiglio federale sono uscite tre società retrocesse dalla LegaPro quando il criterio scelto era l'alternanza tra una squadra retrocessa e un'altra proveniente dalla serie D tramite i play off».

Grassani va di fretta, riusciamo a strappare solo un'altra dichiarazione: «Penso anche al Cagliari, in serie A, che senza stadio può andare a giocare a Trieste mentre la Correggese non può fare dieci minuti di macchina per andare a Carpi. Per ora posso solamente aggiungere che lunedì avremo pronto il ricorso e lo presenteremo ufficialmente». (r.t.)

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