«Regole chiare da molto tempo non c’è stata discriminazione»
CORREGGIO. Mario Macalli fa chiarezza sul mancato ripescaggio della Correggese. Presidente, il ripescaggio sembrava formalità, invece… «Sotto sotto magari poteva sperare – riflette il numero uno...
CORREGGIO. Mario Macalli fa chiarezza sul mancato ripescaggio della Correggese.
Presidente, il ripescaggio sembrava formalità, invece…
«Sotto sotto magari poteva sperare – riflette il numero uno della Lega Pro – eppure le regole sono chiare ed il Consiglio federale ho dovuto prendere atto. Ho parlato a lungo, anche in tempi non sospetti, proprio di questo regolamento. Apprendo da voi che presentano ricorso, hanno diritto di fare quanto vogliono».
Chi componeva l'assemblea che ha deciso i tre ripescaggi?
«Sei rappresentanti dei dilettanti, tre dell'associazione calciatori, due degli allenatori, tre della Lega serie A, uno della B, tre di Lega Pro e poi la presidenza federale».
Ma non sono dimissionari?
«C'era il vicepresidente uscente, Demetrio Albertini».
E' possibile che lo stadio Cabassi, distante appena 9 chilometri, non bastasse ?
«Va rispettata la norma, quando nessuno poteva conoscere le concorrenti ai ripescaggi, dunque molto tempo fa, ho proposto la delibera».
D'accordo, ma la storia del calcio italiano è punteggiata di società che giocano in deroga, sul loro campo.
«Per le nove promosse nella nuova serie C unica, continuiamo a concedere deroghe, per sistemare gli stadi. Perché quelle hanno vinto i rispettivi gironi di serie D. Per i ripescaggi, invece non ammettiamo terreni di gioco alternativi».
Con la mancata iscrizione di Padova, Viareggio e Nocerina, a Correggio si erano illusi…
«Ma anche tutte le retrocesse dalla Lega Pro hanno pagato la mancanza del campo a norma nella propria città, occorreva fosse a posto il 28 luglio. Servono i 3mila posti, l'illuminazione adeguata e la videosorveglianza: il Poggibonsi non l'ha e allora niente ripescaggio, il Porto Tolle voleva andare a Portogruaro, distante 170 chilometri, neppure i napoletani dell'Arzanese erano a posto».
Adesso è pronto a battagliare con l'avvocato Grassani?
«Mica procederà contro di me… Mi spiace, davvero. Dura lex, sed lex».
Vanni Zagnoli
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