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Volley, si presenta Emiliano Giglioli, altro colpaccio del mercato Conad nel reparto centrali

 Volley, si presenta Emiliano Giglioli, altro colpaccio del mercato Conad nel reparto centrali

"Voglio l'inferno al Pala Bigi, quanti stimoli a Reggio" Ligure di origini reggiane, da 4 anni è protagonista in A2: "Già mi sento a casa"

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E' senza alcun dubbio uno dei grandi colpi del mercato della serie A2.

A 28 anni, nel pieno della maturità psico-fisica, vanta non solo un curriculum d'altissimo livello per la categoria, ma anche una leadership e un'esperienza che sarà fondamentale per i destini della Conad Reggio Emilia.

Emiliano Giglioli, centrale ligure nell'ultima stagione protagonista a Milano, sarà un giocatore chiave per la squadra di coach Luca Cantagalli. D'altronde, gli ultimi 4 anni nella seconda serie nazionale, con una serie A1 sfiorata con la maglia di Molfetta e cifre da primo della classe, parlano da soli.

Nato a Savona il 14 settembre 1985, ma cresciuto pallavolisticamente ad Albisola, "Emi" si racconta mentre si sta allenando per provare a conquistare le finali del campionato italiano di beach volley (in programma a fine agosto a Catania), proprio come il suo nuovo compagno Matteo Bertoli.

"Ci proviamo, ma vi dico la verità penso già alla stagione con la Conad. Per me è un ritorno a casa, visto che mio padre è originario di Cavriago e ho zii e cugini in zona. Sono Emiliano di nome e di fatto, già mi sento a casa".

Giglioli spiega com'è nato il matrimonio con il Volley Tricolore.

"Reggio è stata la squadra che mi ha voluto davvero - rimarca - L'accordo è stato trovato in pochi giorni e sento già il bisogno di dare il 100% per questa squadra. Già in passato avrei voluto giocare in un ambiente come questo, ma l'occasione è arrivata ora".

Una città tranquilla, come dicono tutti, ma...

"Tranquilla dal lunedì al sabato, alla domenica voglio l'inferno al Pala Bigi - scherza ma neppure troppo il nuovo acquisto giallorosso, trascinatore vero - Da avversario ho già giocato un play-off di A2 e so che Reggio può aiutarci tanto col proprio sostegno. Chiaro, dovremo convincere il pubblico con i risultati, ma io credo che il giocatore non debba fare solo il proprio compitino, ma essere un riferimento per chi viene al palazzetto. Metterci il cuore, la gente lo apprezza e lo vede. Come a Molfetta, dove ho vissuto gli anni più belli".

Sul prossimo campionato, è un Giglioli sicuro.

"Credo si possa fare molto bene, anche se tante squadre sono un pò da scoprire e bisognerà capire il livello. Noi però abbiamo una bella struttura, sono molto felice della riconferma, in buona parte, del gruppo che ha vinto lo scorso anno. Saranno fondamentali, a partire da Michel (Guemart, ndr) con il quale ho giocato a Segrate e mi trovo benissimo. Matteo Bertoli (con lui a Milano nell'ultima stagione) è un altro grande innesto, ma in generale penso solo sia necessario trovare l'amalgama. E a quel punto potremo divertirci".

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