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Calcio Reggiana, Sinigaglia: «Reggio vale una serie B»

 Calcio Reggiana, Sinigaglia: «Reggio vale una serie B»

Il neo acquisto: «Amo giocare da prima punta ma so adattarmi in diverse zone del campo»

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REGGIO. Il reparto avanzato granata, da tutti considerato il più debole in questo inizio di stagione, potrà contare per i prossimi due campionati sulle prestazioni di Davide Sinigaglia, un attaccante duttile che può giocare in mezzo o sull'esterno, che ha dalla sua l'esperienza di un trentatreenne con alle spalle Serie A, B e Lega Pro.

Dopo la bella annata di Monza si aspettava una chiamata dalla serie cadetta?

"Sinceramente non speravo nella Serie B ma sono contento di essere arrivato in una piazza che mi aggrada come Reggio perciò ho fatto il possibile per chiudere la trattativa velocemente per cominciare".

Fisicamente è pronto?

"Sono decisamente in ritardo rispetto ai compagni ma ho fatto qualche allenamento da solo durante l'estate per farmi trovare pronto ad una eventuale chiamata; l'anno scorso sono arrivato a Monza il 2 settembre e le cose sono andate bene, speriamo di ripetersi".

In passato ha punito la Reggiana coi suoi gol.

"Ricordo una gran bella giornata quando con la Ternana raggiungemmo la matematica vittoria del campionato con la mia doppietta: dispiace per la Reggiana ma era il nostro obiettivo".

Le sue caratteristiche?

"Sono un giocatore destro che però se la cava bene con ambo i piedi, sono rapido e magari non fortissimo nel colpo di testa".

Quale è il suo ruolo?

"In attacco li ho fatti tutti dalla prima punta, che gradisco, alla seconda punta oppure l'esterno in un tridente".

Le hanno chiesto qualcosa in particolare?

"Cercare di fare il massimo per dare una mano a questa squadra poi,durante l'anno, vedremo quali saranno i nostri possibili obiettivi".

A livello personale si è dato un obiettivo?

"Non intendo fare nessun tipo di promessa perché non è nel mio stile, spero comunque di dare il meglio di me puntando al primo obiettivo che sarà la salvezza della squadra".

Ci sarà dualismo con Ruopolo?

"Cercheremo ognuno di fare del suo meglio per il bene della Reggiana".

Tuttavia non la possiamo definire un bomber di razza…

"Negli anni dove ho giocato da prima punta sono andato sempre in doppia cifra, quando sono stato schierato in altre posizioni ovviamente le palle gol diminuiscono e di conseguenza le mie marcature".

Cosa dire ai tifosi che aspettano i suoi gol?

"Di venire a sostenerci e poi che sia io o Ruopolo a segnare poco importa".

Come interpreta un contratto biennale ad un giocatore di 33 anni?

"In questi periodi non è facile trovare un contratto biennale per un over 30 quindi lo reputo un attestato di fiducia della società che ringrazio nel nome del direttore Ferrara per questa possibilità concessami".

Nella sua carriera anche momenti meno felici legati a quel tumore benigno.

"E' stato proprio il calcio a salvarmi: ringrazierò sempre il presidente del Novara De Salvo che con le sue cliniche mi ha permesso di risolvere in breve tempo il mio problema; è stata un'esperienza che mi ha cambiato la vita ma mi ha permesso di migliorarmi come persona".

Perché lo chiamano samurai?

"E' un soprannome nato dallo speaker di Terni che amava affibbiarne uno a tutti i giocatori ed il mio lo avrà certamente scelto per la mia capigliatura. Adesso è molto più di un soprannome per me e se andate a Terni per tutti sarò sempre il samurai".

Juri Panciroli

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