Due gli obiettivi del dg Ferrara una prima punta e il regista
REGGIO EMILIA. La Reggiana vista col Vicenza? Sospendiamo ogni giudizio in attesa che l’organico venga completato e i granata acquisiscano una soddisfacente condizione atletica. Devono aver pensato...
REGGIO EMILIA. La Reggiana vista col Vicenza? Sospendiamo ogni giudizio in attesa che l’organico venga completato e i granata acquisiscano una soddisfacente condizione atletica.
Devono aver pensato la stessa cosa i dirigenti granata, dal presidente Barilli al dg Ferrara al tecnico Colombo, nel momento in cui hanno stilato una prima valutazione sulla squadra granata.
I rinforzi. Due, anzi tre gli obiettivi immediati. Dopo l’arrivo di Sinigaglia si cercherà una prima punta. Il sogno è Riccardo Bocalon ma non può essere l’unico dato che il bomber dell’Inter sogna la serie B. Nella lista di Ferrara ci sono altri attaccanti, vedi Plasmati, ex Siena anche se la Reggiana sarà vigile sul centravanti, ex Venezia.
Due sono i ruoli su cui si sta lavorando: un centrocampista che possa svolgere il ruolo di regista davanti alla difesa nel centrocampo a tre e un giovane difensore centrale. Per quest’ultimo ruolo è già stato individuato chi, di fatto, andrà a sostituire Alberto Cossentino che è destinato a lasciare la maglia granata. Per il difensore centrale siciliano ci sono tre o quattro soluzioni interessanti. Al momento il ruolo di titolare al fianco di De Giosa appartiene a Paolo Zanetti ma l’ex centrocampista deve fornire le necessarie garanzie di tenuta atletica e adattamento nel ruolo. Fiducia, dunque, a Paolo Zanetti ma nel frattempo la Reggiana proverà il giovane Minel Sabotic nel ruolo di centrale e poi ingaggerà un altro giovane difensore che Ferrara ha già individuato. Minel Sabotic sta offrendo le necessarie garanzie nel ruolo di centrale ma è bene non dimenticare che lo scorso anno nella Correggese si è messo in mostra come esterno destro e sinistro. La Reggiana a breve cederà in prestito Marcello Possenti. Il Melfi era particolarmente interessato al terzino mancino ma ora è spuntata l’ipotesi della Spal e ovviamente Barilli è propenso ad agevolare questo trasferimento per l’amicizia con il presidente estense Mattioli. Nicolas Bovi è invece destinato alla Pro Patria.
Nel ruolo di play basso il tecnico Colombo ha provato Parola, Angiulli e Alessi ma nessuno ha convinto. Angiulli è un interno di sinistra, meglio Parola ma non è il massimo in questo ruolo. Alessi? La qualità non si discute ma le difficoltà nascono nella fase di recupero della palla. Alessi fatica ma può essere una soluzione anche in corso di partita. Poi c’è Polo Zanetti, l’unico che ha nel dna questo ruolo ma lo si vuole utilizzare da difensore. Il play davanti alla difesa è un ruolo delicato perché deve essere l’uomo che detta i tempi della manovra, oltre a fungere da difensore aggiunto.(w.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
