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Gentile sbaglia e per fortuna aveva pure l’auricolare

Gentile sbaglia e per fortuna aveva pure l’auricolare

BAISO. Per stilare la pagella del direttore di gara Stefano Gentile, ci piacerebbe tanto buttarla sul folcloristico. Ci piacerebbe davvero tanto scrivere che in campo lui e gli assistenti avevano in...

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BAISO. Per stilare la pagella del direttore di gara Stefano Gentile, ci piacerebbe tanto buttarla sul folcloristico. Ci piacerebbe davvero tanto scrivere che in campo lui e gli assistenti avevano in comune il nome di battesimo, Stefano appunto. Ci piacerebbe anche scrivere che dopo cinque secondi di gara (5) ha fischiato il primo fallo (altro che... Gentile!). O che dopo cinque minuti è stato letteralmente abbattuto da Simone Spadacini che si accentrava per ricevere palla. Ci piacerebbe anche scrivere (ah, lo stiamo scrivendo davvero!) che la terna aveva a disposizione un modernissimo auricolare con cui comunicare. Auricolare, tra parentesi, di proprietà del collaboratere Guerri. Impossibile, però, nel dover giudicare la prestazione di Gentile, non fare riferimento al rigore non concesso alla mezzora del secondo tempo al Leguigno. Già al primo sguardo, senza l'ausilio del replay ci era sembrato fallo l'intervento dell'irruente Manini, terzino del Cavola classe '96. Con l'aiuto delle immagini è stata poi confermata la bontà della nostra (e non solo nostra) prima impressione. Per il resto, ordinaria amministrazione. Anche se sul doppio giallo a Nani resta un punto interrogativo: eccessiva l'ammonizione o troppo lieve se si trattava di gesto scomposto compiuto in aria a colpire un avversario? Parola alla moviola. Ammonizioni giuste (a parte una, per Brustolin) e rigori giustamente non fischiati su Spadacini e Bedin. Voto: 5. (r. t.)

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